Il dolore
«Ecco come imparare i metodi di rianimazione»
CECINA. È in grado di usare specifiche manovre di rianimazione, dovute a malori come l’arresto cardiaco, per salvare la vita ai cittadini in attesa dei soccorritori delle società di assistenza. A...
CECINA. È in grado di usare specifiche manovre di rianimazione, dovute a malori come l’arresto cardiaco, per salvare la vita ai cittadini in attesa dei soccorritori delle società di assistenza. A Cecina è il primo istruttore della Salvamento Academy, dopo aver frequentato l’apposito corso a La Spezia, (dove c’è una delle sedi della Salvamento Academy). E adesso avvierà specifici corsi non solo a Cecina.
Andrea Santini ha 39 anni ed è dipendente a tempo determinato della Pubblica assistenza di Cecina, e sottolinea l’importanza di questo tipo di preparazione. «La Salvamento Academy - spiega Santini -può essere definita un "progetto" che ha come obiettivo quello di contribuire a diffondere la cultura del primo soccorso. L'idea è molto semplice: sviluppare e fornire a basso costo, programmi di addestramento di alto livello». Poi racconta come si è avvicinato a questo metodo di soccorso. «Mi sono affacciato alla Salvamento Academy grazie al dott. Riccardo Ristori - racconta - responsabile scientifico della società e medico del 118 di Livorno con il quale presto servizio sulle ambulanze alla Pubblica assistenza. Come soccorritore sono addestrato alle manovre di rianimazione cardio polmonare e all'uso del defibrillatore semiautomatico, i nostri interventi in ambulanza sono veloci e tempestivi ma non sempre non sono sufficienti per riuscire a salvare una vita». Santini ricorda che «la sopravvivenza è tempo-dipendente, in corso di arresto cardiaco, infatti diminuisce del 10-12% ogni minuto; il primo intervento, anche con sole compressioni toraciche, effettuato da personale non sanitario è essenziale per aumentare il tasso di sopravvivenza della persona». Da qui deriva l'importanza di divulgare semplici ma importantissime manovre. «Ecco perché - spiega - ho avuto l'idea di diventare istruttore. Un'esperienza formativa entusiasmante che non si ferma solo alla rianimazione e all'uso del defibrillatore ma si estende e si rivolge anche a tutte quelle persone che desiderano apprendere altri tipi di tecniche salva vita, come quelle per la disostruzione delle vie aeree da un corpo estraneo nei lattanti, bambini ed adulti». Santini spiega che i corsi sono rivolti a tutti in particolare a studenti e professori delle scuole, maestre e genitori che frequentano gli asili. «Per quanto riguarda i centri sportivi come palestre piscine, campi da calcio - sottolinea - sarà obbligatorio avere, entro il 2014, nel rispetto della legge Balduzzi, sia un defibrillatore semiautomatico esterno che personale idoneo ad usarlo». Per chi fosse interessato il corso teorico-pratico ha una durata di 5 ore, con ausili didattici di alta qualità, una piattaforma e-learning e un metodo didattico. «A fine corso - termina Santini - viene rilasciata una certificazione tracciabile su internet (gli unici in Italia), valida su tutto il territorio nazionale».
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