Il Tirreno

«Soldi alla chiesa, nuovi errori»

«Soldi alla chiesa, nuovi errori»

La Sinistra attacca la giunta sui proventi degli oneri di urbanizzazioni

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CASTAGNETO. Sui soldi degli oneri di urbanizzazione alla chiesa si rinnova la polemica della Sinistra per Castagneto. «Partiamo da un dato certo - scrive la Sinistra - la legge consente di destinare una determinata parte degli oneri di urbanizzazione alle chiese et similia, ma assolutamente come scelta facoltativa, per le amministrazioni comunali. Nella scorsa legislatura questo venne chiarito anche grazie ad una nostra mozione che interveniva per far sanare una irregolarità tutta Castagnetana,. Gli oneri venivano dati in automatico, richiamando un obbligo di legge che non esisteva più da tempi remoti. La mozione era stata approvata con i voti favorevoli anche della vecchia maggioranza (Pd Psi).

Quindi veniva riformato il regolamento in merito, andando a precisare come fosse una scelta dare o non dare quei soldi.Questo premesso, ci sembra proprio che questa scelta sia stata presa in maniera sbagliata. Nessuno vuol togliere, cito l'assessore "funzioni religiose per gli anziani e persone con problemi di deambulazione", ma è bene precisare alcune cose.L'Italia è un paese laico, non confessionale, che non ha una religione di Stato, come ripetutamente ribadito dalla metà degli anni ottanta dalla Corte Costituzionale (per la riforma del concordato)».

«E i cittadini atei o di altri credi religiosi? - si chiede la Sinistra - A loro cosa "garantirebbe di fruire" questa spesa di "oltre 46000 euro"? Niente. Appare chiaro come sia già per questo una spesa di parte, ingiusta, iniqua, discriminatoria. Mi si dirà che i fondi sono stati dati a chi ha fatto domanda, e gli altri la domanda non l'avevano fatta. Vero. Verissimo. Per questo torno al punto chiave: darli o non darli è solo una scelta politica. Come avrebbe detto un tale "non c'è soldi nemmeno per piangere", l'amministrazione taglia il tagliabile e anche l'intagliabile (servizi, sanità, assistenza ai più deboli), abbiamo delle strade con delle buche da safari, marciapiedi con trappole, barriere architettoniche, illuminazioni che vanno e vengono, etc etc.

E si fa una scelta politica di dare 46000 alla chiesa? Ma abbiamo presente l'ammontare del patrimonio della chiesa cattolica italiana in miliardi di euro? Abbiamo presente che già questo ente confessionale privato si prende in maniera non proprio limpidissima l'8per mille delle tasse della gente (grazie ad un meccanismo di redistribuzione delle quote di chi non fa una scelta precisa che ha del risibile). Sistemino le loro chiese, a loro spese. A tutti fa piacere se sono ristrutturate, accoglienti, funzionanti. Chi crede è giusto che le trovi in piena efficienza. Ma chi crede e l'ente Chiesa si paghino questi lavori. Pensare che si devono fare le magie contabili per trovare 10000 euro per la scuola e poi se ne diano oltre 46000 a chi ne avrebbe a volontà, appare… non lo so come appare, ditelo voi. Quindi una scelta legittima, legale, ma una scelta politica sbagliata. Ripensateci, ci sono altre priorità».

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