Sicurezza
Fornace Donati, partono i licenziamenti
Arrivate le prime lettere per la mobilità a 18 operai. Chiuso lo stabilimento di Campo e Gabbro dimezza i dipendenti
Diciotto le missive che l’azienda ha inviato ad altrettanti operai per metterli in mobilità. Mentre il piano cave provinciale è stato approvato dal consiglio provinciale, dando di fatto l’ok alla cava del Gozzone rischiesta dall’azienda per estrarre nuova argilla, si aggrava la situazione della Donati srl, messa in ginocchio dalla crisi che picchia duro nel comparto dell’edilizia e quindi ha fatto calare drasticamente le richieste di laterizi. «La mobilità - spiega Nicola Triolo, della Cgil provinciale - è stata firmata per ambedue gli stabilimenti, Campo nel Pisano e Gabbro nel livornese, lo scorso 23 dicembre». La sede di Campo, come tra l’altro il Tirreno aveva preannunciato a dicembre, sarà chiusa, «e non riprenderà la produzione. Inoltre quattro dei 22 dipendenti saranno trasferiti a Gabbro, mentre gli altri alla fine del mese di fatto saranno licenziati».
La mobilità è partita anche a Gabbro, che conta 36 dipendenti nel settore produzione. «A Gabbro - spiega Triolo - sono stati individuati diciotto operai da mettere in mobilità, ne restano quindi attivi 18 ai quali si aggiungono i quattro in arrivo da Campo». La produzione alla Donati sembra quindi destinata a proseguire con 22 operai, oltre a cinque amministrativi (tra i quali non ci sono stati licenziamenti).
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