Palazzo Galleria, prove di rinascita
Riaprono le vetrine, i commercianti puntano al rilancio: «Ma il centro massaggi cinese non ci va giù»
Procede, anche se molto lentamente, il progetto dei commercianti per la riqualificazione di Palazzo Galleria. Intanto come un fulmine a ciel sereno arriva una notizia che ha già fatto storcere la bocca a molti: l'apertura di un nuovo centro massaggi cinese nei locali dell'ex ristorante, mentre la mente di tutti va alla chiusura del centro di fronte al commissariato di Polizia e le indagini che ne sono seguite. L'anima della riqualificazione di Palazzo Galleria è la nota Giovanna Lovece di GL Creazioni Moda, un marchio brevettato da lei stessa e diffuso con l'apertura di un negozio nell'androne del palazzo. «L'apertura del centro massaggi cinese - afferma Lovece - per le voci che circolavano su quello nei pressi del Commissariato, ci mette tutti in una posizione un po' scomoda». A tutt'ora non è dato ancora sapere se si tratti delle stesse persone che operavano nel vecchio centro massaggi o se si tratterà di una nuova gestione. Soddisfazione invece per gli ultimi mesi, in cui il traffico di passaggio da Palazzo Galleria è andato aumentando. «Per quanto mi riguarda - spiega Lovece - mi ritengo soddisfatta del passaparola che c'è stato. Mi dispiace perché molti fondi sono ancora vuoti, utilizzati come magazzini, o lasciati con le serrande abbassate perché l'ingresso principale non è sulla corte interna».
«In fondo - afferma Raffaella Bandini, dell'omonima galleria d'arte, che comunque esprime la propria contrarietà - se si va nelle grandi città quello dei centri massaggi in centro è uno spettacolo consueto». Meglio tornare dunque ad occuparsi di progettazione, e se il centro massaggi creerà dei problemi i nodi prima o poi verranno al pettine, com'è già successo nella zona del commissariato.
Ed a proposito di progettazione, «sicuramente - afferma Bandini - qui paghiamo lo scotto che il nodo cruciale del commercio è il centro, e in questa zona si sono relegate le attività di servizi. Ci vorrebbe un'operazione da parte dell'amministrazione e delle associazioni di categoria per organizzare mercatini, concerti o altre iniziative che possano attirare nuova gente. Avevo per questo già avuto un incontro con l'assessore al commercio Enrico Pieraccini. Dal canto mio organizzerò due eventi per le prossime due inaugurazioni, uno fotografico e uno musicale. Il centro massaggi? Non ce lo meritavamo qui».
Alla fine negli ultimi mesi tutto il lavoro che è stato fatto ha portato un giro più ampio di visitatori. Non si tratta di numeri comunque da capogiro, come sottolinea Filippo Casini del negozio Master Commando di Softair: «Per me è un concatenarsi di cause: zona, periodo e settore. Certo rispetto a settembre il traffico di persone sta aumentando lentamente, ma non è ancora quello che vorremmo: sotto Natale non c'è stato tutto quel movimento. Certo sono aperti un sacco di nuovi negozi: il forno, il negozio di computer, quello di auto, sarà rinnovata la pizzeria. Ma le ambizioni sono di fare di questo posto un centro commerciale vero e proprio».
Con le parole di Lovece «qui dovremmo realizzare qualcosa tipo Vallescaia, dato che anche qui in caso di pioggia e freddo si può tranquillamente camminare riparati. Avremmo solo bisogno di marchi di livello più nazionale, un Tezenis, un Intimissimi, qualcosa che faccia arrivare fior di persone. Una buona notizia è che nel palazzo a fianco sorgerà un Conad. E se si considera che qui si può prendere un fondo a 250 euro, aprire un'attività commerciale può diventare davvero fattibile per molti. Certo - allarga le braccia Lovece - il centro massaggi cinese non ci voleva. Anche perché le storie che si susseguono su quello che era nei pressi del commissariato di Polizia sono di ogni tipO». Ce la farà Palazzo Galleria a risollevarsi? «E' possibile - afferma Emiliano Creatini, del negozio Autobay e Freecar - inizialmente pensavo peggio con il trasferimento in una zona così poco credibile. Invece, rispetto al momento di crisi che stiamo vivendo, sta andando bene. Stiamo un po' combattendo contro i lavori in via Don Minzoni che non ci danno tanta visibilità, quello è l'unico punto sfavorevole. Il centro massaggi cinese? In effetti, con tutte le possibilità che c'erano, avevamo sperato che aprisse un altro genere di attività al suo posto».
Marco Cacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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