Finanza
Comitato per Paolo chiede chiarimenti a sindaco e vigili
A circa venti giorni dalla prossima udienza gli esponenti del comitato “Solidarietà e trasparenza per Paolo Ameruso” replicano alla lettera del comandante della polizia municipale
A circa venti giorni dalla prossima udienza davanti al giudice di pace (quando verranno sentiti i consulenti di parte) gli esponenti del comitato “Solidarietà e trasparenza per Paolo Ameruso” replicano alla lettera del comandante della polizia municipale Graziano Costagli, pubblicata il 19 dicembre scorso. Una missiva in cui il dirigente prima difendeva l’operato all’interno del corpo dei vigili e poi esprimeva «fiducia nella magistratura» nell’ambito dell’indagine che lo vede coinvolto.
«Non possiamo e non vogliamo prendere per buona nessuna delle frasi scritte nell’articolo pubblicato, tanto ci sembrano inverosimili e prive di qualsiasi concretezza – scrivono dal comitato - specialmente dopo aver assistito alle udienze, poiché a nostro giudizio hanno tutta l’aria di essere “frasi di circostanza” ».
Poi, il Comitato rivolge diverse domande al comandante: «Perché non ci parla di cosa è successo la sera dell’incidente? È vero o no che, nei giorni seguenti avrebbe “avvisato” il vigile Gestri di stare attento a quello che scriveva e detto che di jeep come quella di Maura Onorati (la moglie di Costagli, ndr) in Italia ce ne sono tante? Potrebbe far sapere alla cittadinanza se reputa giusto che una persona coinvolta, a vario titolo, in un incidente stradale possa prima di rilasciare delle dichiarazioni alle autorità competenti guardare nei verbali le dichiarazioni rilasciate dagli altri soggetti coinvolti? Come si sarebbe comportato nei confronti di una persona qualunque se avesse osato compiere questa azione? Ed ancora, ritiene moralmente giusto che non siano state rilasciate dichiarazioni perché richieste “in modo troppo serioso” dai colleghi del comando di polizia municipale? ». Come già avvenuto in precedenza, gli aderenti al comitato, si rivolgono anche al sindaco di Cecina.
«Il comitato - insiste la lettera - reitera le domande al signor Benedetti: quali provvedimenti saranno presi qualora risultassero vere le accuse rivolte al comandante e ad altri dipendenti della polizia municipale? E quali verranno presi nei confronti di eventuali calunniatori?».©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google