Il dolore
Benedetti verso l’addio «Non mi ricandiderò»
Ieri la notizia in giunta, stasera la ufficializzerà all’assemblea del Pd Primarie: con Lippi si fanno anche i nomi di Calderone e Costagli
CECINA. Salvo un ripensamento dell’ultima ora Stefano Benedetti non correrà per le prossime primarie e si fermerà al primo mandato. L’annuncio ufficiale arriverà domani in una conferenza stampa convocata a palazzo civico per le undici.
Ma già ieri il primo cittadino, a margine della consueta riunione di giunta, avrebbe informato parte della squadra di governo sulla sua non ricandidatura. Stasera, invece, toccherà alla comunicazione ufficiale davanti ai compagni di partito nell’assemblea dell’unione comunale del Pd. Si tratta di una decisione dettata più da motivazioni personali che da valutazioni di caratura politica. Stefano Benedetti si è preso tutto il tempo necessario per ponderare questa scelta dal momento che proprio domani scade il termine concesso dal Pd alle fasce tricolore per comunicare l’intenzione di correre alle primarie.
Stasera l’assemblea. Sono ore febbrili, concitate. Ogni schieramento cerca il cavallo migliore su cui puntare e, se fosse confermato l’addio di Benedetti, la corsa si farebbe ancora più ingarbugliata. Come se all’interno del partito non ci fossero già abbastanza matasse da sbrogliare. Intanto, si dovrà scegliere se saranno primarie di coalizione o di partito. Nell’ultima assemblea del 2013, la stragrande maggioranza degli iscritti aveva dato mandato al segretario Benedetto Roventini di avviare un giro di consultazioni con gli schieramenti alleati (Idv, Psi e Sel) per sondare l’eventualità di primarie di coalizione. Detto questo, dal Pd, vista l’ascesa dei renziani di “Cecina Adesso” e del Laboratorio democratico usciranno almeno due nomi. E le prime candidature potrebbero arrivare già stasera.
La nomenklatura. Il nome è stato fatto ed ha trovato conferme più di una volta. La corrente del Pd che da oggi tiene in mano la segreteria avrebbe intenzione di candidare Samuele Lippi, segretario della federazione livornese ed ex assessore al sociale, se Benedetti lasciasse. Roventini e compagni vorrebbero giocare la carta dell’uomo di esperienza in questo momento di difficoltà. E allo stesso Lippi non dispiacerebbe tornare in piazza Carducci.
I renziani. Qui, la situazione si complica. Non fosse altro che ci sono due schieramenti nati sull’onda della rottamazione. “Cecina Adesso” è entrata nel Pd mesi fa mentre alcuni simpatizzanti di Ldc sono confluiti nel partito solo di recente. I due movimenti cercherebbero di confluire su di un nome in modo da garantirsi una candidatura forte. Per “Cecina Adesso”si era parlato di Federico Orazzini o Luigi Valori mentre in Ldc girava il nome di Francesco Conti. Il giornalista Antonio Valentini, sollecitato pure da altri schieramenti politici in qualità di indipendente, ha declinato ogni offerta per ragioni professionali. La novità dell’ultima ora si chiama, invece, Katia Calderone. C’è chi giura che stasera lancerà la sua candidatura e starebbe cercando sponsor proprio tra i due schieramenti renziani soprattutto in Ldc.
Civatiani e correnti. E tra i sostenitori di Calderone si dice ci sia Luna Biondo. L’ex candidata alla segreteria dell’Unione avrebbe rotto con i civatiani di Cecina per poi strizzare l’occhio ai sostenitori del sindaco di Firenze. E vorrebbe rastrellare voti un po’ ovunque. Di tutta risposta i civatiani potrebbero proporre il nome di Emiliano Costagli, avvocato sponsorizzato dalla deputata Maria Grazia Rocchi
Gli alleati. In questo calderone vanno considerati anche gli alleati del Pd. A quanto pare Idv, Sel e Psi sono disposti ad entrare nel giro delle primarie. E ogni partito proporrà un candidato, perfino Sel che nel 2012 aveva deciso di uscire dalla maggioranza per le politiche ambientali del Pd. «Se riusciremo a trovare una quadra sul programma – dicono da Sel – e soprattutto sul consumo di suolo e se il Pd firmerà questo documento siamo disposti a confluire nel loro schieramento e di giocarci le primarie».
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