Il Tirreno

Chiuso il “Cafè Dai Dai” addio al locale panoramico

di Rino Bucci
Chiuso il “Cafè Dai Dai” addio al locale panoramico

La proprietà non rinnova il contratto di gestione per il noto bar al Quercetano «L’edificio appartiene a più persone, futuro incerto. Forse qualcosa di più quieto»

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CASTIGLIONCELLO. Cala il sipario su un’attività storica di Castiglioncello. Dopo decenni di musiche, balli, cocktail e incontri davanti al tramonto sul mare della Perla chiude “Le Cafè Dai Dai”.

Da giorni circolava su Facebook l’evento creato per salutare l’ultima gestione di un locale (il 27 dicembre), in Baia del Sorriso, che offriva centocinquanta posti a sedere, un american bar con prodotti artigianali marchiati Dai-Dai e un giardino mediterraneo che regalava posti in prima fila sulle scogliere livornesi.

“Le Café Dai Dai”, in verità, è stato qualcosa in più di un locale sul mare. Ha rappresentato il punto d’incontro per intere generazioni, ha animato le estati castiglioncellesi tra vip e vacanzieri ed è stato il battistrada per un’attività artigianale che ancora oggi esporta le famose cassatine fino in Russia. E le dimostrazioni d’affetto insieme al dispiacere di chi frequentava quella terrazza non si sono fatte attendere.

Però, se il locale ha abbassato la saracinesca resta ancora aperto il laboratorio a fianco che sforna mattonelle, meringhe e tartufini.

Una piccola Babele del gusto che tra bocconcini, pinoli, panna fresca e clementine che dà lavoro a quattordici persone. L’ultima gestione del café Dai Dai era stata affidata dal 2007 (e fino a qualche giorno fa) all’imprenditore Matteo Franchini. Gli affari andavano abbastanza bene ma, dopo cinque anni, non c’è stato il rinnovo del contratto da parte della proprietà.

Il locale appartiene alla famiglia Bartoletti che dispone anche del laboratorio che produce le famose cassatine.

Fu Toni Bartoletti ad avere l’idea vincente: negli anni 80 si ricordò di quel gelato che mangiava da bambino e acquistò da un ex dipendente dell’allora bar Norge di Rosignano dove si era trasferita la fabbricazione delle cassatine, la ricetta.

Da allora il marchio “Dai Dai” è divenuto sinonimo di qualità e bontà made in Italy in tutto il mondo, dato che la produzione castiglioncellese negli anni è sbarcata sul mercato internazionale.

L’esordio ufficiale della nuova "Dai Dai" avvenne nel 1984. Una limitata distribuzione nei bar e nei ristoranti della zona ne confermò l'enorme potenzialità mentre la consacrazione arrivò con le esportazioni in Russia, Inghilterra, Francia, Svizzera. Nel 1989 accanto alla gelateria nacque il locale sulla Baia del Sorriso.

«Il futuro del “Cafè Dai Dai resta incerto – dice Allegra Bartoletti – al momento nemmeno io so che quando e se il locale riaprirà. Potrebbe essere tra un mese come tra un anno. L’immobile è non è nella disponibilità di una singola persona e quindi andrà trovata una soluzione che vada bene a diverse teste. Probabilmente la nuova gestione sarà più consona alla storia del Café Dai-Dai, con un clima più tranquillo e meno orientato verso la musica da discoteca».

Così il “Dai Dai”, con la sua vista mozzafiato verso Castiglioncello, rischia davvero di restare chiuso a lungo. La speranza è che i proprietari possano accordarsi ed eventualmente individuare una nuova gestione.

Parlando con Allegra Bartoletti c’è anche spazio per sgomberare le voci sull’eventuale passaggio di proprietà del laboratorio artigianale, che secondo qualcuno sarebbe potuto finire in mani straniere.

«Da tempo gira la voce che stiamo per vendere ai russi – dice Allegra Bartoletti – Voglio cogliere l’occasione per smentire questa notizia e dire che l’attività va avanti con la nostra famiglia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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