Gioco
Il caffè diventa salato Qualche bar fa pagare la tazzina 1,10 euro
I titolari degli esercizi pubblici devono combattere la crisi E altri hanno deciso di aumentare il costo delle brioches
ROSIGNANO. Un caffè? Un euro. Non è detto, perché anche in zona arrivano i primi rincari. Al caffè Ginori per esempio la tazzina di caffè costa 1,10 euro, e c’è pure qualche bar che ha deciso di aumentare il prezzo delle brioches.
«Finché possiamo, stringiamo i denti e manteniamo il solito prezzo». Gli esercenti dei bar corrono ai ripari e aspettando che la crisi allenti la presa, mantengono le tariffe invariate. Tanto a Rosignano quanto a Castiglioncello quasi tutti sono concordi. «Nonostante il costo al kg per noi sia ormai salito da mesi – dice Antonella del Bar e pasticceria Baldini – non è nelle nostre intenzioni aumentarne il prezzo».
Un euro è il costo medio di un espresso, dalla via Aurelia fino a piazza della Vittoria resta ancora a portata di spiccioli, bicchiere d'acqua compreso, se si è fortunati. Perché se salisse il costo di una tazzina, i clienti sarebbero sempre meno, preferendo quello casalingo o della macchinetta in ufficio.
Eppure c’è chi, colpa degli aumenti generali degli ultimi mesi, dal primo gennaio ha deciso di rincarare l’espresso. «Il costo di un caffè era fermo ormai da dieci anni – sostiene Romeo Gatti, uno dei soci che gestiscono il caffè Ginori in piazzetta a Castiglioncello – per cui seguendo l'esempio di molte città italiane, abbiamo deciso di farlo pagare 1,10 euro a causa degli aumenti che dobbiamo sopportare. Fortunatamente la parte del bar è quella che risente meno della crisi e se in molti diminuiscono gli aperitivi serali, lo sfizio del caffè durante tutta la giornata se lo tolgono ancora». Una parentesi in uno scenario che pensa ancora alle tasche del cliente. «Nonostante per noi esercenti il costo sia ormai aumentato da tempo – dice anche Massimo Pardera del bar Oasi a Castiglioncello – con la crisi che stiamo attraversando dobbiamo lasciare il prezzo di un euro a caffè. Ci penseremo con la stagione estiva se aumentarlo, ma ci auguriamo di non arrivare a tanto perché le attività come la nostra lavorano grazie soprattutto ai clienti fissi che certo non sarebbero contenti di dover pagare di più di quello a cui ormai erano abituati da anni».
Per contrastare la crisi c’è chi invece del caffè ha deciso di rincarare le brioches. «Abbiamo riaperto solo da qualche giorno – dicono dal bar e gelateria l'Indiano a Rosignano – portando il costo di una brioche da 90 centesimi ad un euro, ma quello del caffè rimarrà tale e quale a prima per permettere a tutti una pausa rilassante al bar». Che sia quindi la classica colazione o un caffè energizzante durante il break dal lavoro, i clienti dei bar non troveranno, almeno a breve, sorprese eclatanti. «Finché possiamo riteniamo giusto che le persone – dicono gli esercenti – che già si trovano tante brutte sorprese nelle bollette o nei vari rincari degli ultimi mesi – possano venire al bar e godersi un buon caffè al bancone senza dover sborsare nemmeno un centesimo in più rispetto al passato. Se poi saremo costretti, augurandoci che ciò non accada, anche noi lo aumenteremo come stanno facendo in molte altre località in Italia».
Elisa Pastore
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