La manifestazione
Festa in piazza con le befane giganti
I bambini divertiti si avvicinano alle simpatiche “vecchiette” per chiedere doni
CECINA. È una bella giornata di sole, abbastanza calda, ideale per raggiungere il centro e passeggiare curiosando nei negozi alla ricerca del saldo d’autore. Ma ieri non era un pomeriggio come gli altri, era il sei gennaio. Giorno di Befana. I bambini corrono attorno alla piazza del Duomo, dove alle cinque suona la banda cittadina. Si fermano e ascoltano, guardano gli strumenti, ma sotto sotto sperano che, da qualche parte, sbuchi lei, la simpatica vecchietta che per tradizione saluta le feste ma porta i dolci, caramelle e torroncini, cioccolato e liquirizie.
Radio Stop, che ha organizzato l’appuntamento in collaborazione con il Comune, ha pensato a tutto, calcolando anche i tempi. Come per magia, la musica di una fisarmonica si diffonde nell’aria, un tipo con la bombetta nera appare accompagnato da quattro eleganti signore sui trampoli, il cui viso è nascosto da un grande cappello. Sono appena le cinque e mezzo, ma in un attimo la folla si moltiplica, centinaia di mani si allungano per arrivare al cesto delle meraviglie.
Le befane guardano i piccini dall’alto, ma faticano a camminare perché, ogni volta che si muovono, il cerchio si stringe. La Filarmonica Mascagni ha scelto il cappuccio rosso e bianco per ricordare Babbo Natale, e suona brani conosciuti spostandosi per il corso. Ai bimbi, però, non sembra vero guardarsi attorno, alla ricerca di quei volti ricoperti dal cerone bianco ma sorridenti.
Ci sono i telefonini, i tablet, le macchine fotografiche pronte a scattare la foto ricordo: la famiglia in posa, il gruppo degli adolescenti abbracciati, papà e mamme con il passeggino, nonne e nonni che stringono in mano un berretto e una borsa. Un minuto e via, un sorriso radioso e decine di clic.
Per una volta, anche se c’è, la tecnologia non conta. Pare di tornare indietro nel tempo, a quando l’ultimo pomeriggio delle feste richiamava in piazza un paese intero. Ieri a Cecina è successo questo. Sì, perché la befana e il suo sacco pieno di leccornie è gioia, piacere di incontrarsi, scatti al volo e una tazza di cioccolato caldo in compagnia degli amici. E pazienza se stamani suonerà la sveglia e ognuno di noi tornerà a scuola, al lavoro, a ciò che più gli piace. Il sole è calato all’orizzonte, un colpo di scopa per dirci ci vediamo l’anno prossimo.
Michele Falorni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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