Il Tirreno

Influenza, 3mila a letto a febbraio

Influenza, 3mila a letto a febbraio

Attesa un’epidemia di media entità, i primi casi già in atto. Sono 18mila le dosi di vaccino per la Bassa Val di Cecina

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Saranno fra le 2 e le 3mila persone che, in Val di Cecina, rimarranno colpite dall'influenza. Il periodo critico oscillerà tra la seconda metà di gennaio e la fine di marzo, con un picco di alcune settimane a febbraio. Un'epidemia di media entità, precisa il virologo dell'Università di Milano, Fabrizio Pregliasco, che non dovrebbe creare particolari problemi sul piano assistenziale.

Anche il dottor Marco Battaglini, direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asl 6, conferma che il periodo critico è alle porte: «I dati precisi al momento non ci sono ma mi risulta che i primi casi di influenza siano già in atto. Che tipo di febbre dobbiamo aspettarci? Facendo un confronto con quelle del passato possiamo dire che è di media entità, ma è chiaro che anche le forme più lievi possono portare febbri molto alte e dolori articolari. In media, per ripredenrsi occorre una settimana».

Chi vuol rimanere al riparo da brutte sorprese ha preferito vaccinarsi: «Nell’intera Asl 6 – spiega il medico – ne sono state ordinate 90mila dosi, 18mila sono quelle destinate alla Bassa Val di Cecina. Farlo adesso? È un po’ tardi, ma si può sempre consultare il proprio medico per avere un parere».

Battaglini spende due parole sul tema dell’uso (che spesso si trasforma in abuso) degli antibiotici: «Contro le forme influenzali non servono a niente – spiega – Vengono usati nel caso ci sia una sovrapposizione batterica, una bronchite o altro ancora».

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