Finanza
Castagneto, sfida in rosa per le primarie Pd
I nomi più gettonati per le candidature a sindaco sono quelli di Sandra Scarpellini e Monica Giuntini
CASTAGNETO CARDUCCI. Serrati incontri di partito nel Comune di Castagneto Carducci in previsione delle amministrative, e della corsa alle sempre più gettonate primarie che dovranno tenersi nel mese di febbraio.
Quello che è certo è che entro il 25 gennaio dovranno uscire i nomi dei candidati pronti a sfidarsi per un posto da sindaco. Sono già partite nel frattempo le richieste degli iscritti sui candidati ideali, emerse nella riunione tenutasi nei giorni scorsi, ma sarà l’appuntamento del 13 gennaio prossimo a chiarire definitivamente se si procederà per un’unica candidatura, o se invece ci saranno più nomi in lista per la sfida delle primarie. Quel che è certo è che nella rosa dei candidati torna a primeggiare il segretario di partito locale Sandra Scarpellini, suggerita dai molti presenti alle riunioni, che si riserva, come ci ha spiegato, ancora qualche perplessità. Ma non solo. Dietro le quinte, ma non troppo, si sta muovendo anche l’ex sindaco ed europarlamentare Monica Giuntini che, non ha mai fatto mistero della volontà di promuoversi per la seconda prova a primo cittadino del comune. E il seguito e i consensi che riscuote in paese non sono certo da sottovalutare. Ma ancora tra i papabili si confermano il vice sindaco Roberto Callaioli e l’assessore al sociale Antonella Orsini. Quindi parrebbe una sfida principalmente tra donne dopo il doppio mandato del sindaco uscente Fabio Tinti. Anche se finora nessuno è uscito completamente allo scoperto. Allo stato attuale delle cose, per candidarsi, basterebbero le firme di 3 iscritti. In totale nelle liste di partito del comune gli iscritti sono 108. Quindi qualche sorpresa non è da escludere. «Come segretario di partito – ha detto Scarpellini – punto, senza ombra di dubbio, alle primarie. Credo che sia utile che si verifichi una competizione aperta che dia la più ampia possibilità ai cittadini di esprimere la propria preferenza. Servono progetti molto diversi che manifestino la profonda voglia e volontà di cambiamento. Voglio che sia chiaro che sono contraria alla promozione di una ricerca che verta al candidato unico». Anche Monica Giuntini conferma la volontà di procedere sulla strada delle primarie. «Non ho ancora deciso se candidarmi in maniera definitiva – ha dichiarato – ma resta il fatto che le primarie devono essere fatte, non si può scegliere un candidato all’interno delle stanze del partito. Bisogna voltare pagina».
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