Sicurezza
Sarplast torna a produrre, ma solo a metà
Il direttore: «Il 50% dei dipendenti al lavoro dal 7 gennaio». Per gli altri parte la cassa integrazione
SANTA LUCE. La produzione riprenderà, lo assicura il direttore dello stabilimento. Certo per il momento la capacità produttiva sarà del 50%, il che significa che dei circa cento dipendenti solo la metà rientreranno al lavoro. Gli altri proseguiranno le ferie “forzate” o, per molti di loro, partirà la cassa integrazione.
Raffaele Colangelo, direttore dello stabilimento Sarplast di santa Luce, fa il punto a un mese di distanza dalla firma di un pacchetto di 13 settimane di cassa integrazione. «A cui fra l’altro - precisa - finora non abbiamo mai attinto».
Nel mese di dicembre lo stabilimento non ha mai chiuso completamente, ma certo l’attività è stata ridotta al minimo, dato che da settimane mancano le commesse, soprattutto quelle estere. Così prima di Natale è stato deciso che buona parte dei lavoratori sarebbero andati in ferie. «Da martedì - fa sapere Colangelo - ripartiamo al 50% della capacità produttiva e credo che entro le due settimane successive saremo in grado di riprendere l’attività a pieno regime». Una speranza dettata dal fatto che Sarplast ha ottenuto alcune commesse anche durante il periodo natalizio e attende «un lavoro da 4milioni di euro per opere di irrigazione».
Dato che la produzione nei prossimi giorni non sarà a pieno regime, «sarà al lavoro circa il 50% dei dipendenti, mentre gli altri, se le hanno, useranno un’altra settimana di ferie. Ma dato che alcuni le hanno terminate, credo che attingeremo alla prima settimana di cassa integrazione».
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