Il Tirreno

Ordigno da adeguare Stringe il tempo per avviare i lavori

Ordigno da adeguare Stringe il tempo per avviare i lavori

Per mettere in sicurezza il teatro necessari 338mila euro 600mila la spesa per tutte le strutture. Donati: priorità

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ROSIGNANO. C’è poco tempo per mettere in sicurezza il teatro Ordigno di Vada, che nonostante adesso sia regolarmente aperto e ospiti attività, ha necessità di essere adeguato alle normative antincendio. Un adeguamento costoso, per cui il Comune ha tra l’altro stanziato i fondi senza però sapere con chiarezza quando sarà in grado di spenderli, a causa del rispetto del patto di stabilità.

L’intervento all’Ordigno, la struttura vadese che sia in inverno che in estate ospita una miriade di iniziative, non è l’unico riguardante l’adeguamento alle normative antincendio.

In tutto verranno a costare infatti circa 600 mila euro i lavori per la messa in sicurezza delle strutture pubbliche nel territorio comunale, secondo le nuove normative sulla prevenzione antincendio.

Lavori che in parte sono già stati eseguiti, per esempio alla palestra geodetica di Rosignano Solvay che è stata riaperta entro la fine del 2013 e all’interno di quella del Sorbetto a Castelnuovo della Misericordia.

Adesso l’amministrazione comunale dovrà intervenire su altri edifici pubblici, a cui le più moderne leggi chiedono di rispondere a determinati requisiti. Gli edifici più importanti che restano da riqualificare sono appunto il teatro L’Ordigno di Vada e sul museo Archeologico di Rosignano Marittimo, tutt’oggi chiuso al pubblico.

«I progetti di adeguamento delle strutture sono pronti – fa sapere l’assessore alla qualità urbana Daniele Donati - e le opere sono finanziate; ma tutto dipende ancora una volta dal patto di stabilità». Perché se da un lato il governo impone ai Comuni nuove prescrizioni, dall’altro blocca i fondi necessari affinché le stesse leggi emanate possano essere applicate. E di fatto non fa altro che “congelare” quegli interventi che sono le stesse normative nazionali ad imporre.

Tra le strutture pubbliche rosignanesi è proprio l’Ordigno di Vada che richiede gli interventi maggiori, ma quanto mai necessari per la prosecuzione delle attività che verranno programmate all’interno della struttura. Da sottolineare che il complesso resta oggi aperto grazie ad una deroga.

«Qui l’impegno di spesa – dice Donati – è di 338 mila euro che sono necessari per rifare tutta la controsoffittatura con materiali nuovi e certificati così come stabilisce la nuova normativa, nonché i presidi antincendio e la sostituzione dei maniglioni alle porte».

Un altro intervento di particolare importanza, sempre fra quelli per il rispetto delle normative antincendio, è quello che prevede una spesa di 120mila euro per adeguare al Cipe il Museo Archeologico di Palazzo Bombardieri a Rosignano Marittimo, che è stato chiuso al pubblico in attesa che inizino i lavori di messa in sicurezza.

Le attività didattiche programmate nelle scuole continuano ma, per il momento, i visitatori non potranno entrare all’interno della struttura a Rosignano Marittimo, visto che l’edificio non risponde alle normative in materia di sicurezza.

Già eseguiti invece i lavori all’interno della struttura geodetica riaperta pochi giorni fa (un investimento di 42mila euro) e alla palestra del Sorbetto a Castelnuovo (14mila 470 euro).

«Si tratta di interventi necessari – conclude Donati – e che dunque avranno la priorità assoluta».

Alessandra Bernardeschi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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