Il Tirreno

Niente corsa ai saldi Negozianti sfiduciati per le vendite in calo

Niente corsa ai saldi Negozianti sfiduciati per le vendite in calo

Il periodo degli sconti invernali si è aperto in sordina Ci sono anche clienti che chiedono ribassi fino al 70%

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ROSIGNANO. «La corsa ai saldi non è roba per Rosignano». A parlare è Daniele Ciulli, titolare nel negozio di abbigliamento “Ciulli moda” in via Berlinguer.

Il pensiero però è quello condiviso da quasi tutti i negozianti, tanto a Rosignano quanto a Castiglioncello. Iniziati ieri, i saldi non hanno creato quell'atteso movimento lungo la via Aurelia o in piazza della Vittoria. Diversa comunque la situazione a seconda che si tratti di negozi di abbigliamento, di calzature o di artigianato. A Rosignano, le attività storiche come “Lucia boutique” non hanno notato un cambiamento rispetto al passato. «Come ogni anno – ha detto Augusto Potenti – proponiamo sempre il 30% di sconto per cui ci attendiamo di lavorare nei prossimi giorni almeno con i nostri clienti fissi». «Il saldo – continua Ciulli – ormai è allettante per una fascia medio alta, che non considera l'abbigliamento un bene di prima necessità, e che generalmente cerca nelle città i marchi più esclusivi oppure per quella bassa che si reca in negozi accessibili per acquistare capi portabili. I clienti storici con i quali noi lavoriamo invece ottengono il solito trattamento economico anche fuori dalle righe».

Da “Lida calzature” anche se non c'è stata la vera corsa ai saldi, l'atteso e sperato movimento è stato quantomeno intravisto. «Le vendite sono state positive – ha detto Martina Ticciati – anche se c'è da dire che quasi tutti i clienti ci chiedono sempre più sconto rispetto a quello che proponiamo, arrivando a sollecitare fino al 70%. Inoltre, anche se i saldi ufficialmente sono iniziati ieri, purtroppo troppi negozi gli hanno proposti fin dalle festività natalizie, andando quindi a danneggiare le vendite di altri». Lungo la passeggiata sulla via Aurelia parliamo anche con Cristina di “Hip dressing and Outlet” che da solo tre giorni ha trasferito di poche centinaia di metri la propria sede. «Abbiamo traslocato in maniera repentina per cui dobbiamo ancora farci conoscere e trovare la nostra nuova identità. Nonostante questo, proponendo sconti dal 30 al 50%, non possiamo lamentare le vendite del primo giorno di saldi».

Stessa situazione anche a Castiglioncello, dove attività come “Michel” o “Napapijri store” si ritengono più che soddisfatte dall'inizio dei saldi. «Stiamo proponendo sconti interessati – dice Monia, titolare di Napapijri – per cui le vendite stanno andando alla grande. Sarà che abbiamo fatto molta pubblicità perché tra poco chiuderemo per un paio di settimane per riaprire con l'abbigliamento estivo ma siamo più che gratificati della risposta dei clienti». Di parere discorde Antonella, titolare di Mango, bottega artigianale di accessori e borse in pelle. «La maggior parte delle persone che entrano – sostiene – ci pensano molto prima di acquistare. In ogni caso, devo dire che la mia è un'attività artigianale, e come tale proponiamo pezzi unici che non possono essere scontati come in altri negozi. Allestiamo sempre un piccolo angolo delle occasioni ma purtroppo quello appena trascorso è stato un anno difficile per tutti».

Elisa Pastore

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