Finanza
Benedetti più no che sì, mercoledì si decide
Il sindaco scioglierà il nodo sulla ricandidatura nella prossima riunione di giunta. Poi via alle primarie
CECINA. L’annuncio dovrebbe arrivare mercoledì prossimo all’interno della consueta riunione di giunta. Secondo indiscrezioni che vengono da più parti sarà in quell’occasione che il sindaco Stefano Benedetti comunicherà alla sua squadra di governo se correrà o meno alle prossime primarie. Un annuncio che sarà replicato il giorno dopo all’assemblea dell’Unione comunale del Pd. A conti fatti, il primo cittadino scioglierà le riserve a ventiquattro ore dalla scadenza fissata dal Partito democratico (il 10 gennaio alle 22). Allo stato attuale, e salvo ripensamenti, è molto probabile (anche a detta di vari collaboratori) che Stefano Benedetti decida di passare di mano e chiudere la sua esperienza al vertice di piazza Carducci. È probabile che l’annuncio ufficiale venga dato mercoledì stesso a margine dell’incontro con la giunta.
Intanto, la macchina organizzativa ha iniziato a muoversi secondo le ferree leggi delle primarie. Nell’ultima assemblea dell’Unione comunale il segretario cecinese del Pd, Benedetto Roventini, ha avuto il mandato da parte della stragrande maggioranza degli iscritti per avviare i contatti con gli alleati della coalizione (Idv-Sel-Psi) per sondare la disponibilità all’organizzazione di primarie di coalizione. Se gli alleati si diranno disposti, nell’assemblea di giovedì prossimo sarà definitivamente presa la decisione se scegliere il candidato sindaco da una rosa all’interno del partito oppure da un parterre un po’ più ampio. Chiusa anche quest’ultima fase ci sarà la corsa alla raccolta delle firme da parte degli aspiranti sindaci all’interno del partito. È molto probabile che, anche qualora si opti per la primarie di coalizione, il Pd porti almeno due candidature.
Del resto, sono entrati da pochi giorni nelle file dei democratici gli esponenti renziani del Laboratorio democratico e già da tempo ci sono gli altri renziani di “Cecina Adesso”. E, visto l’exploit del sindaco di Firenze, avanzeranno di certo delle pretese. Per loro si parla della possibile candidatura di un professionista. Qualora Stefano Benedetti dovesse decidere di tirarsi fuori, la corrente mainstream del partito potrebbe spendere il nome di Samuele Lippi, segretario della federazione livornese di cui si parla da tempo. Senza scordare l’area civatiana che potrebbe esprimere un’ulteriore candidatura.
Rino Bucci
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