Il Tirreno

«Lavoro ko per colpa delle occasioni perse da Comune e partiti»

«Lavoro ko per colpa delle occasioni perse da Comune e partiti»

Il comitato contro la disoccupazione scrive alle istituzioni «Il sindaco e il governatore Rossi facciano un passo indietro»

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ROSIGNANO. Si dicono sconcertati dai livelli di disoccupazione raggiunti nella zona e puntano il dito contro le istituzioni, accusandole di non essere state in grado si sostenere le possibilità di sviluppo lavorativo che si sono presentate a livello locale.

Così il comitato contro la disoccupazione giovanile, nato alcuni anni fa a Rosignano, ha deciso di scrivere una missiva dai toni duri direttamente al governatore della Toscana Enrico Rossi, oltre che al sindaco Franchi, al segretario del Pd rosignanese e anche alle altre forze politiche locali.

«Questo comitato - si legge nella lettera a firma della presidente del comitato Angela Volpato - ha provato a suonare il campanello di allarme sull’occupazione, prima con segnali di sollecitazione e poi di allerta. Avevamo fornito indicazioni favorevoli anche nel nostro territorio extra urbano, possibile fonte di turismo e di risorse ambientali e quindi di lavoro e che oggi è invece fonte di spese per il suo degrado».

Poi il comitato, partendo dalla visita di Rossi allo stabilimento Solvay lo scorso 20 dicembre, dice di restare «stupito dall’affermazione “Siamo con voi”, mentre finora sull’argomento fabbrica e le sue problematiche, tra l’altro unica fonte occupazionale sul territorio, il presidente ha sempre risposto “ni” alla popolazione di Rosignano».

Su questo fronte il comitato contro la disoccupazione ricorda a Rossi «altri passaggi sui tardivi investimenti sul territorio, a partire dalla fornace laterizi a Gabbro il cui piano cave è in ritardo di sei lunghi anni e neanche un sollecito all’ente provincia, competente in materia, è partito dal sindaco di Rosignano, mentre la società è da tempo in crisi per la mancanza di argilla».

Il comitato fa un lungo elenco di quelle che considera opportunità sprecate: «gli sprechi del Comune con la chiusura della colonia di Gavinana e l’affitto della struttura per vacanze di Volterra. Per non parlare del parco della Bagnolese, che con un progetto approvato che è stato smantellato».

Secondo il comitato se questa serie di percorsi fosse stata portata vanti avrebbe potuto fornire occupazione, tutela del territorio e una migliore qualità della vita a Rosignano.

Il comitato dice di aver chiesto più volte di incontrare il sindaco, «ma solo una volta è stato ricevuto». Per questo ora dice basta e ha deciso di rivolgersi a tutte le forze politiche locali, oltre che al governatore della Toscana, di cui chiede le dimissioni.

«Il sindaco e il presidente della Regione dovrebbero fare un passo indietro. Sarebbe la vittoria della democrazia».

Poi il comitato se la prende con i politici locali, accusandoli di «aver fatto orecchi da mercante sui bisogni della popolazione». Accuse anche contro la neonata compagine renziana: «I renziani a Rosignano non sono arrivati, se non quelli che hanno già la poltrona pronta. Questa continua ad essere la politica che i giovani e i cittadini aborriscono. Il comitato ce la metterà tutta per sconfiggere forme antiche di governo locale, la noncuranza del governo del territorio che abbandona a se stessa una popolazione di disoccupati e disperati».

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