Attenzione
Dichiarazioni Isee, «Il 40 per cento sono irregolari»
I risultati delle indagini della Guardia di finanza sul 2013. Passate ai raggi X le certificazioni fornite a Comuni e Asl
CECINA. Beccati! È irregolare il 40% delle dichiarazioni Isee presentate a Comuni e Asl 6 nel 2013, al fine di ottenere prestazioni sociali agevolate o l’esenzione dai ticket sanitari. Come annunciato qualche settimana fa, la Guardia di finanza di Cecina, in collaborazione con la brigata di Castiglioncello, ha concluso le indagini sulle certificazioni della situazione economica equivalente (Isee) presentate dai cittadini dei Comuni di Cecina, Rosignano, Castagneto, Sassetta e Piombino. «I controlli sono condotti annualmente sugli elenchi forniti dagli enti pubblici e dall’azienda sanitaria – spiega il tenente Pierdario Fasciano, coordinatore delle attività – Attraverso i nostri programmi informatici cerchiamo di individuare le discrasie tra quanto riportato nei moduli Isee e quanto emerge dai dati sulle situazioni patrimoniale e finanziarie dei soggetti. Una volta fatto un controllo a campione, estrapoliamo i casi più eclatanti e facciamo un accertamento approfondito».
I controlli. Le situazioni passate ai raggi x sono 37: 16 riguardano le Isee presentate all’Asl 6 per le esenzioni sui ticket sanitari (7 sono di cittadini di Cecina, 5 di rosignanesi, 3 di castagnetani, una di un piombinese); gli altri 21 accertamenti riguardano le Isee presentate per avere prestazioni sociali agevolate. In pratica, contributi e sconti per affitti, borse di studio, buoni libro, mense scolastiche, ecc. Ebbene, 8 riguardano cittadini di Cecina, 8 di Rosignano, 4 di Castagneto e uno di Sassetta.
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