Sicurezza
«I clienti facciano valere il diritto alla garanzia»
«Capi difettosi, il cliente faccia valere i suoi diritti». Il Movimento consumatori della Bassa Val di Cecina informa i cittadini sul modo corretto di comportarsi in caso di restituzione
CECINA. «Capi difettosi, il cliente faccia valere i suoi diritti». Il Movimento consumatori della Bassa Val di Cecina informa i cittadini sul modo corretto di comportarsi in caso di restituzione di regali o acquisti non funzionanti: «La stragrande maggioranza delle persone non conosce bene la normativa sulla garanzia dei beni – spiega Alessandro Masoni – Innanzi tutto c’è il diritto di conformità dei beni acquistati, una sorta di garanzia post-vendita, che vale per tutti gli oggetti o i servizi. Prevede che il bene sia conforme alle aspettative che vengono pubblicizzate. Il venditore ne è responsabile e l’acquirente può far valere il diritto alla sostituzione della merce, nel caso l’oggetto risultasse non conforme. Il tutto entro due anni dall'acquisto». Ad esempio, se uno compra lo smartphone e dopo tre mesi il telefono non funziona, si ha diritto a far riparare o sostituire l’oggetto senza alcuna spesa. «Ovviamente è sempre meglio far valere tale diritto – spiega Masoni – inviando una richiesta scritta al negoziante nel momento in cui si presenta il problema».
Il diritto di garanzia, in ogni caso, è ben diverso dalla pretesa di cambiare la merce appena comprata, semplicemente esibendo lo scontrino. «In tali casi non si tratta di difetti di conformità – prosegue Masoni – L’accordo di compravendita è già perfezionato nel momento in cui viene battuto lo scontrino, per cui il venditore non ha più alcuna responsabilità. Quando il negoziante consente al cliente di cambiare la merce entro 7-8 giorni, siamo di fronte a una concessione, ma non vi è alcun obbligo».
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