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Ecco il concorso di idee per riqualificare Solvay

Ecco il concorso di idee per riqualificare Solvay

Il sindaco fa il bilancio delle attività dell’amministrazione per il 2013 «Durante questo mandato abbiamo contenuto le tasse e garantito servizi»

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ROSIGNANO. È soddisfatto per aver centrato due obiettivi che considera fondamentali: non aver aumentato la pressione fiscale ed aver mantenuto e anzi incrementato i servizi alla persona. Alessandro Franchi riunisce la sua giunta per una conferenza che - ci tiene a chiarirlo subito - non considera solo quella per fare il punto sulle attività portate avanti nel 2013 ma anche quella di fine mandato, visto che in primavera (probabilmente a maggio) dovrebbero tenersi le elezioni amministrative.

Il primo cittadino spiega subito di aver operato in «anni difficili e complicati, perché la crisi non ha colpito solo le famiglie e le imprese, ma anche le amministrazioni. Forse non siamo stati capaci far capire quanto fosse grave la situazione, ma i cittadini devono sapere che il sistema delle autonomie è alterato sia per quanto riguarda le normative che per l’arrivo di risorse finanziarie.Basti pensare che sono stati azzerati i fondi in arrivo da Roma a Rosignano, che al contrario deve contribuire a finanziare lo Stato».

In una situazione quanto mai critica, Franchi spiega però che la sua squadra di governo è riuscita a «mantenere una pressione fiscale e tributaria tra le più basse della provincia di Livorno se non della Toscana. Le risorse sono state trovate non aumentando le tasse, ma razionalizzando le spese, tra cui quelle per il personale che dal 2009 ad oggi sono calate di quasi 800mila euro. Non abbiamo introdotto l’addizionale Irpef e neppure la Tarsu e mantenendo l’aliquota dell’Imu sulla prima casa al 3,5% abbiamo evitato ai cittadini di Rosignano il caos della mini-rata Imu previsto per il prossimo 16 gennaio». Un altro fiore all’occhiello del “modello Franchi” è stato «l’aver rimodulato, per quanto riguarda i servizi a domanda individuale, le fasce Isee, andando sempre più incontro alle famiglie più deboli». Per non parlare dei servizi alla persona: «Nonostante la difficoltà nel reperire risorse abbiamo investito - sottolinea Franchi - Abbiamo riqualificato il centro diurno per minori, quello per gli anziani e poi siamo riusciti, seppur con alcuni mesi di ritardo legati al rispetto del patto di stabilità, ad inaugurare il centro culturale Le Creste, per il quale abbiamo anzi deciso, grazie a un fondo di riserva, un ampiamento degli orari di apertura anche il sabato e la domenica pomeriggio. Fondamentale anche l’attività di sostegno nelle scuole, per cui dato che lo Stato si è disinteressato ogni anno abbiamo previsto una spesa intorno ai 300mila euro».

Oltre all’inaugurazione del centro Le Creste, il primo cittadino spiega che i risultato migliori sono stati «l’eliminazione dei tralicci Enel a Rosignano Marittimo, e la trattativa che stiamo portando avanti per acquisire l’ex sede Enel e ampliare così le scuole del capoluogo». Di particolare spessore, secondo Franchi, «l’approvazione del regolamento edilizio nuovo e regolamento per la bioedilizia, che permette di lasciare alla prossima amministrazione un chiaro monitoraggio della situazione urbanistica». Altri punti fondamentali del governo Franchi: il concorso di idee per la pineta Marradi, la fine dei lavori sul lungomare Monte alla Rena e la riqualificazione dell’area artigianale delle Morelline per la primavera 2014, il progetto per una scuola onnicomprensiva sulle frazioni collinari.

Quanto ai progetti per il futuro, Franchi spiega che nei pochi mesi che o separano dalla fine del mandato (sorridendo non nega di sperare di «succedere a me stesso»), spiega di voler portare a termine il quantitativo più elevato possibile di attività. E svela anche l’intenzione di bandire un concorso di idee (tipo quello fatto per la pineta di Castiglioncello) per riqualificare la frazione di Rosignano Solvay. «Bisogna pensare a dare organicità alle varie zone - sottolinea -, in modo da collegare le aree urbanistiche che sono sorte come quella intorno a Le Creste, il porto, piazza Monte alla Rena e piazza della Repubblica, o che nasceranno, come l’area H5. Bisognerà attrarre anche investimenti di privati, per capire come usare le zone che con l’avvio di nuove aree di aggregazione rischiano di rimanere vuoti».

Anna Cecchini

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