Una mostra celebra 18 anni di teatro dell’Artimbanco
Al Gola-Caffè conferenza di fine anno e fotostoria della scuola Il direttore Marco Leone: «Un 2013 ricco di soddisfazioni»
CECINA. Al Gola-Caffè il direttore della scuola di teatro Artimbanco Marco Leone con l'organizzatrice Serena Bertini ha tenuto una conferenza di fine anno, approfittando dell'esposizione fotografica che in quel locale si tiene sui 18 anni di vita culturale della scuola che dirige. E Leone dice subito che l'anno sta chiudendo con una quantità di riconoscimenti all'Artimbanco fuori del comune.
«Quest'anno verrà ricordato - precisa Leone - come l'anno in cui il presidente della Repubblica ci ha inviato un alto riconoscimento, il Forum della Toscana ci ha segnalato come punto di eccellenza, Nieri (una delle nostre docenti) consegue il premio Ubu come migliore attrice dell'anno, e infine Iumiento artefice con noi del Metodi festival insegna stabilmente all'Accademia di Oslo». Insomma un quadro di apprezzamenti che per Leone esaltano la scelta di dotare la realtà locale di un'esperienza come quella della scuola comunale.
«Del resto - aggiunge Bertini - ai successi di rilievo nazionale noi sottolineiamo anche i risultati della scuola nella dimensione locale. A cominciare dal fatto che contribuiamo alla riuscita della stagione teatrale al De Filippo con un impegno che va oltre i contributi tecnici sul palco. Poi ci sono i risultati dati dalla partecipazione degli allievi alla scuola».
E qui Bertini enumera i vari corsi che si succedono nella sede di villa Guerrazzi. Ai corsi di primo e del secondo anno, complessivamente circa 25 allievi, tenuti da Prota e da Fontanelli, si aggiungono le specificità del terzo anno ed i gruppi operativi di Gionti e dello stesso Prota con almeno altre 23 presenze. Poi da non sottovalutare gli impegni su discipline diverse come quelle di Chiara Pistoia, che opera sia sul versante del teatro-danza con 7 studenti e con due gruppi di bambini dai 5 ai 7 anni e dai 9 agli 11 anni di età. Un'attività quest'ultima iniziata in sordina l'anno scorso che ha però avuto anche un esito estivo e che ora nel periodo invernale ha coinvolto non meno di 15 bambini.
«Se si incomincia presto - interloquisce Leone - la potenzialità espressive si manifestano prima con effetti imprevedibili su molteplici versanti». Ma il vero fiore all'occhiello della scuola, oltre ai corsi che tengono sia Carlo Rotelli, il presidente, che lo stesso Leone, sono le Officine Dioniso: 20 giovani tra i 16 e i 19 anni, che provengono dalle scuole superiori, segnatamente dal liceo Fermi.
Un'esperienza positiva sotto la supervisione di Ilaria Fontanelli, dedicata ai giovani con qualche talento per il teatro. «Senza dimenticare - afferma ancora Bertini - il corso Arcana, tenuto dalla "maga" Luciana».
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