Proteste
«Sul Centro civico facciamo un referendum»
La Sinistra per Castagneto attacca la maggioranza e invita i cittadini a opporsi al progetto
CASTAGNETO. «Centro civico, un referendum per far decidere ai cittadini dove realizzarlo». Non si spengono le polemiche intorno alla collocazione del centro civico di Donoratico. Nel consiglio comunale del 23 dicembre, la maggioranza ha votato il progetto che prevede la costruzione della struttura in via delle Pievi. Ma la Sinistra per Castagneto, che in aula ha votato contro, invita i cittadini a presentare osservazioni e critiche per far modifcare il progetto. «Si tratta di un piano inserito in una nuova lottizzazione tutta privata con il sistema della cosiddetta edilizia contrattata – spiegano gli esponenti della Sinistra in un comunicato – Il Comune non incassa gli oneri di urbanizzazione che dovrebbe, il privato risparmia gli oneri e costruisce il nuovo edificio nella zona che decide lui e in cui opera già. Come è solito per questa giunta, la nuova ubicazione del centro servizi, è stata comunicata ai cittadini e alle opposizioni, quando tutto era stato deciso e contrattato». La Sinistra per Castagneto ha votato contro per due motivi: «Originariamente la collocazione del centro civico, doveva servire a dare un centro a Donoratico per provare a rivitalizzare la frazione più popolosa del Comune, poiché in questo unico edificio si dovevano riunire tutti gli uffici comunali, le sedi delle associazioni, la sala della musica ecc.,. Questi due obiettivi sono entrambi assenti e assolutamente negati nella scelta di via delle Pievi. Nel programma elettorale del sindaco, nel 2009, la collocazione era prevista nel parco degli olivi, poi misteriosamente era stata trasferita sulla vecchia Aurelia, infine è approdata in via delle Pievi. Se la legislatura non fosse al termine, forse il centro servizi ce lo troveremmo alla torre di Donoratico». Le altre questioni che lasciano perplessa la Sinistra riguardano i costi e il tipo di progetto. «Il nuovo Centro civico lo pagherà in buona parte il Comune, ovvero tutti i cittadini, con i soldi che non arriveranno dagli oneri di urbanizzazione. Il nuovo quartiere, sarà costituito da abitazioni in legno, ma sarà interamente privato, comprese le strade di accesso. Se le abitazioni che vi verranno costruite, probabili ulteriori seconde case non verranno vendute vista la crisi, la costruzione del centro servizi andrà avanti comunque».
La Sinistra per Castagneto propone due cose concrete e realizzabili: «Si faccia il referendum per far decidere ai cittadini dove è più giusto collocare il centro servizi – spiegano – Se questo non lo si ritiene fattibile, si scelgano le attuali scuole elementari come sede del centro servizi, spostando le scuole nel parco degli olivi e creando così il villaggio scolastico, tanto atteso».
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