Il Tirreno

Cantina del Masseto, consiglio diviso

di Divina Vitale
Cantina del Masseto, consiglio diviso

Variante da 13 milioni. Gragnoli (Pdl): «Rischio smottamenti». Francini (Sinistra): «Basta cemento»

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BOLGHERI. Un’operazione da 13 milioni targata Ornellaia e Masseto srl. E’ il progetto della nuova cantina che la società (Frescobaldi, Spi Group, Mondavi) vuole realizzare in località Casa Bezzini, nel cuore della campagna bolgherese, sopra i vigneti che regalano ai palati di tutto il mondo il celebre Ornellaia. Una progetto che divide, una variante al piano attuativo (il primo risale al 2006) che sta suscitato polemiche,emerse nitidamente nell’ultima seduta consiliare a Castagneto. Con le opposizioni che esprimono una serie di perplessità: sia per l’impatto dell’intervento sulla campagna, sia per l’incertezza sugli investitori (espressa soprattutto dal centrodestra).

Il progetto. La nuova cantina (nel primo progetto al suo posto era previsto un agriturismo), si avvarrà del solito ingresso aziendale da via Bolgherese, quello di Ornellaia, per intenderci; lo stesso verrà potenziato con una parte agrituristica e un punto vendita ed esposizione prodotti. L’intervento prevede un aumento della superficie lorda di pavimento di 1200mq, già autorizzato dalla Provincia di Livorno, che determina un conseguente aumento della capacità produttiva del 10%. Un investimento totale di oltre 13 milioni di euro.

Le polemiche in consiglio. La variante discussa in consiglio è passata coi voti della maggioranza. Ma il consigliere di Insieme per Castagneto (centrodestra)Benito Gragnoli, ha redarguito l’amministrazione comunale “per avere affrontato con leggerezza un piano così importante, discusso una sola volta. Il territorio è cosa di tutti – ha dichiarato. Non capisco la necessità di realizzare un nuovo spazio commerciale quando l’azienda ne ha già uno nella zona artigianale”. «Non sono contrario all’intervento – voglio precisare – ma tutto deve essere nel rispetto delle norme e della legge. Mi pare che alcuni volumi presenti a Casa Bezzini non abbiano collocazione urbanistica chiara. E poi la zona dove sorgerà la cantina ha un’accentuata pendenza e questo può determinare problemi di smottamento. E trovo curioso – conclude – che si voglia realizzare una nuova cantina spendendo il triplo. Accanto all’altra. Ma non è il solito gruppo? Oppure si cela una speculazione finanziaria? Si sono forse modificati gli assetti societari?»

Mentre Sinistra per Castagneto punta il dito contro la prolificazione di cantine nel territorio. «Autorizziamo solo cemento in più, - dice Paolo Francini -come mai questa amministrazione non pone limiti? Così si investe solo in monocultura per il futuro e se ad un certo punto il mercato crolla?».

Tinti: «Non svendiamo il territorio». «Questa è una responsabilità del comune e di chi lo governa – ha concluso il sindaco Fabio Tinti – non possiamo omettere che il vino è il più grande portabandiera del territorio. Le bottiglie di Bolgheri sono presenti in tutto il mondo. Ornellaia è un’azienda fondamentale, che dà occupazione e porta sviluppo e sono queste le risposte che dobbiamo dare ai nostri cittadini che chiedono continuamente occupazione. Non svendiamo certo il territorio per posti di lavoro come insinua la Sinistra. E quello della destra è un processo alle intenzioni, inaccettabile».E ancora: « Rispetto al progetto del 2006, che ripeto al posto della cantina prevedeva la costruzione di un agriturismo a sé a Casa Bezzini, non verrà realizzata una nuova tinaia. In programma tutti interventi interrati, a basso impatto ambientale. Sarà inoltre sviluppato un nuovo magazzino, una copertura per gli uffici e una zona ricovero attrezzi in località Macine, così come locali riservati al personale.

«Siamo molto delusi e sorpresi degli interventi dei gruppi consiliari – ha dichiarato il direttore di Ornellaia Leonardo Raspini . Non ci sono abusi e possiamo dimostrarlo. Siamo a disposizione per dare chiarimenti e questa ci appare una crociata legata a logiche politiche, a cui professionalmente non ci siamo mai assecondati. Per noi parlano i numeri e la crescita che Ornellaia negli anni ha ottenuto. In 30 anni abbiamo dimostrato massimo rispetto delle regole e del territorio e dal 2002 siamo passati da 113 a 161 assunzioni. La nostra proposta è raccolta in 1400 pagine, 80 tavole e 30 relazioni. Non mi pare una questione sommaria. Sono stati fatti tutti gli studi del caso: geologici, di impatto ambientale e Vas. Non abbiamo mai investito nell’incertezza, non è nel nostro stile».

Gli assetti degli investitori. Per quanto riguarda la holding societaria Raspini conferma, allo stato attuale, le percentuali già conosciute che vogliono : 77% ai Marchesi dei Frescobaldi, 22% allo Spi group di Yuri Shefler (mister Vodka) e l’1% a Robert Mondavi. “Non ci sono sorprese – chiosa Raspini. La decisione di realizzare la cantina di Masseto è dettata solo da esigenze produttive, commerciali e di marketing territorialeNonché di prestigio perché si tratta di uno dei vini più importanti al mondo che va valorizzato come “unicum”».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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