La manifestazione
A come Alberghiero che cade a pezzi
L’alfabeto del 2013: scuola in subbuglio, l’ ex Ciucheba e La Pace in degrado, la soda in crisi. Ma anche la nuova biblioteca
ROSIGNANO. La crisi nel 2013 ha colpito duro. Il Patto di Stabilità svuota le casse comunali, la partecipazione dei cittadini è solo un ricordo. La crisi mette in ginocchio le imprese, ammazza le idee, affievolisce i valori.
A – Alberghiero: i primi di ottobre gli studenti iniziano a protestare per il degrado in cui versa la scuola. Muniti di pennello e colori ridipingono quattordici aule, scendono in sciopero, scrivono al presidente della Provincia Kutufà. L’alberghiero diventa l’ emblema dell’edilizia scolastica allo sfascio. I lavori inizieranno forse nel 2014. Tutto dipende dal Patto di Stabilità. I soldi, per ora, non ci sono.
B – Biblioteca. Il Centro Culturale ribattezzato “Le Creste” proprio per quelle prese d’aria colorate sul tetto, viene inaugurato prima di Natale tra una folla di curiosi. La sua progettazione è iniziata nel 2008 ed è un investimento per oltre sei milioni di euro.
C – Ciucheba. L’edificio che ha ospitato una delle più famose discoteche italiane cade a pezzi così come la prestigiosa villa Godilonda. Nel degrado la pensione La Pace. Tutte strutture che si affacciano sulla costa; tutte legate ad un passato turistico alberghiero che ha fatto grande Castiglioncello ma che, oggi, stenta a riprendersi.
D – Dune Mosse. Il consiglio di Stato, di fatto, decreta l’abbattimento della piattaforma di cemento in riva al mare primo abbozzo di ristorante, bar e stabilimento balneare. La Società, rivendicando le proprie ragioni, ha cercato un accordo con il comune. Niente da fare.
E – Erosione. I lavori slitteranno ancora. Forse se ne riparlerà a giugno, più probabilmente a settembre. Un intervento da un milione e 200mila euro finanziato dalla Regione per la messa in sicurezza dell’abitato di Vada che la frazione attende da anni.
F - Fabbrica Solvay. Cambia il direttore. Davide Papavero prende il posto di Michèle Huart. Un anno di svolta per l’azienda che dovrà riorganizzarsi con l’obiettivo di risparmiare 21 milioni di euro entro il 2016 anche attraverso l’esubero di 70 dipendenti. Sul versante ambientale Solvay ha patteggiato il pagamento di sette milioni di euro per le bonifiche da eseguire soprattutto al Lillatro.
G – Giunta Franchi. Varia l’assetto. L’assessore Lilia Benini esce di giunta e viene nominata presidente della Rea al posto di Fabio Ghelardini. I lavori pubblici passano a Daniele Donati. A pochi mesi dalle votazioni amministrative, dopo il successo di Renzi, Franchi ha deciso di ricandidarsi alla poltrona di sindaco.
H – Happy Ciak e Happy Dog. Due iniziative che smuovono l’atmosfera rarefatta di Castiglioncello e dintorni. La prima ricorda il legame che la frazione ha avuto con il cinema. La seconda raccoglie fondi per i cani randagi.
I – Immobilismo. Quello della politica e delle idee. I cittadini non partecipano più alle assemblee dove, seduti sulle poltroncine d’ordinanza, si ritrovano i soliti volti. Anche le voci di protesta sono flebili. Tutto stagna in un immobilismo che sembra ricoperto di melassa dove la fantasia è merce rara. Sarà questa la politica delle nuove generazioni?
L – Lavori Pubblici: le parole intorno alle quali tutto gira sono: Patto di Stabilità. Buche sulle strade, marciapiedi rotti, musei chiusi, parchi giochi in degrado, servizi a rischio. I sindaci protestano, i cittadini faticano a comprendere. Soprattutto in un comune vissuto negli anni passati grazie agli introiti della discarica.
M – Marradi. La pineta è stata al centro di un Concorso di idee. Venti gli architetti che hanno partecipato a ridisegnare l’anima turistica della frazione. A vincere l’architetto fiorentino Maria Chiara Pozzana. Nessun architetto locale ha firmato uno dei quattro progetti scelti dalla Commissione giudicatrice.
N- Nome: Marina di Rosignano. È luglio quando un gruppo di albergatori lancia l’idea di cambiare il nome alla frazione. Un modo per smarcarsi dalla fabbrica Solvay e proiettarsi simbolicamente verso un futuro più legato al turismo. La proposta ha diviso la cittadinanza. Si pensa a un referendum.
O – Oscurità. Natale al buio per Rosignano. Le luminarie si accendono solo a Castiglioncello. Ma i lampioni, non si accendono da oltre un anno, su molte strade del territorio. Furti di rame, malfunzionamenti delle linee elettriche ormai vecchie e da sostituire. I soldi non ci sono.
P- Porto. La diga non ferma le onde di libeccio che si riversano sugli yacht ormeggiati. Il Marina Cala de’ Medici incassa l’ok della commissione urbanistica per allungare di 15 metri la massicciata sottomarina. È spettato al professor Pier Luigi Aminti presentare i risultati delle prove in vasca.
Q – Quesito: Quando il passaggio di Armunia da associazione a Fondazione? Dopo un anno e mezzo dall’approvazione dello Statuto nel settembre 2012 il nodo non si è sciolto. Nel 2013 il Comune ha versato una quota associativa di oltre 669mila euro integrata con altri 173muila euro. Di giorni la notizia che non è stato rinnovato il contratto al direttore artistico Andrea Nanni. Niente al momento si sa della stagione teatrale ormai alle porte.
R - Randagismo. La Regione si è ripresa gli oltre 500mila euro destinati a costruire il canile comprensoriale in Bassa val di Cecina. Quei soldi sono rimasti fermi nelle casse del Comune di Riparbella per 8 anni. Troppi, per un progetto di cui c’è necessità. Un’occasione mancata.
S – Sanità. Sempre meno servizi nella struttura di via Aldo Moro. Oltre il danno la beffa: tasse sempre più elevate per servizi sempre più minimi. E neanche un mattone è stato posto per il nuovo distretto.
T – Teatro. 400 le firme raccolte tra i cittadini in difesa del teatro che Solvay ha messo in vendita. Con i suoi 600 posti è ritenuto un valore che appartiene a tutta la cittadinanza. Si fanno convegni ma si attendono ancora risposte.
U – Urbanistica. Sono oltre venti le varianti al Piano Regolatore approvate solo negli ultimi mesi. Riguardano, soprattutto, aree edificabili come l’H5, trasformazioni di immobili ad uso abitativo o centri turistici e commerciali (Vada e Morelline).
V – Viabilità: La protesta nasce in via dei Macchiaioli. La strada è pericolosa. Iniziano gli interventi per la sua messa in sicurezza . I cittadini chiedono, inascoltati, dossi o autovelox anche su altre arterie.
Z – Zapping. Quello che i cittadini di Castiglioncello non possono permettersi. Il segnale delle reti Rai non arriva. Scattano le proteste e c’è chi propone di boicottare il pagamento del servizio pubblico.
Alessandra Bernardeschi
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