Il Tirreno

Ritrovato il corpo della badante È caccia al marito

di Rino Bucci
Ritrovato il corpo della badante È caccia al marito

Il cadavere di Svetlana Roset trovato a Piobbico per Natale I carabinieri in cerca del compagno che è residente a Cecina

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. L’hanno ritrovata il giorno di Natale poco dopo le quattro del pomeriggio. Il corpo di Svetlana Roset, badante moldava di 46 anni, è affiorato da un’insenatura del fiume Candigliano in località Isola di Piobbico, nello stesso comune, in provincia di Pesaro Urbino, dove accudiva due anziani. A questo punto, si rafforza la convinzione degli inquirenti che ad uccidere la donna sia stato il marito, Nicolae Roset, moldavo di 51 anni, residente a Cecina, dove però non si è più fatto vivo. I carabinieri di zona stanno monitorando la sua abitazione, ma al momento non ci sono novità o movimenti sospetti.

La vicenda. L’uomo resta irreperibile dal 16 dicembre, da quando piombò in casa della figlia in un paese del ferrarese e, prima di sparire per sempre, raccontò di aver litigato con Svetlana. Dello stesso litigio parlarono anche alcuni testimoni oculari interrogati dai carabinieri di Urbino. Era sabato 14 dicembre quando i due moldavi furono visti per l’ultima volta insieme, erano andati in un bosco vicino per far legna e lì, in quel bosco, avevano discusso. Poi le loro strade si erano separate per sempre. Due giorni dopo, Nicolae Roset ricomparve nel ferrarese, parlò con la figlia e se ne andò, forse verso la Moldavia. La ragazza, invece, denunciò la scomparsa della madre e da lì partirono le indagini.

Le ricerche. Coordinati dal sostituto procuratore di Urbino Simonetta Catani i carabinieri della stazione locale hanno battuto tutti i boschi e i corsi d’acqua per oltre una settimana. Alla fine, le ricerche a tappeto hanno portato al ritrovamento del corpo di Svetlana. È stata rinvenuta dove si temeva: in un corso d’acqua. Il corpo, esposto alle intemperie e all’azione degli animali, è affiorato dal fiume Candigliano, vicino al cimitero del paese. Ora, la salma si trova nella camera mortuaria di Urbino e resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il magistrato ha disposto l’autopsia per oggi nella speranza di comprendere le cause che hanno portato al decesso della moldava.

L’accusa. L’indiziato principale dell’omicidio resta il marito di Svetlana, Nicolae Roset. Al momento, però, non si sa se risulti ufficialmente iscritto nel registro degli indagati anche se "a suo carico di sono gravi indizi di colpevolezza", conferma una fonte investigativa. Sarebbe stata la testimonianza di un pensionato che ha visto i due moldavi litigare il giorno della sparizione a portare i carabinieri dove è stato trovato il corpo. Sebbene risiedesse a Cecina e non avesse un lavoro fisso Nicolae Roset aveva preso una piccola casa in affitto a Piobbico per stare vicino alla moglie nei giorni di festa.

In Moldavia? Anche gli inquirenti sanno bene che ritrovare Roset non sarà facile. Con quasi due giorni di vantaggio dall’avvio delle indagini potrebbe essere già ritornato in patria. L’ultima volta è stato avvistato, più di una settimana fa, alla stazione di Fano. Stava prendendo un treno in direzione nord.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa