Il dolore
Franchi, ok alle primarie e a una squadra rinnovata
L’intervento del sindaco (che si ricandida) all’ultima assemblea comunale «In pista se c’è un concorrente». L’ipotesi di un duello con Bianchi o Bartoli
ROSIGNANO. Alessandro Franchi si ricandida. Annuncia che farà le primarie, se c’è un altro candidato naturalmente. E promette un rinnovamento della squadra ed un Pd che, nel gioco delle alleanze, non guarda nè a destra nè a sinistra, ma “a quanto di meglio c’è nella società civile”. Sono bastate queste parole, pronunciate nel corso dell’ultima assemblea comunale di lunedì scorso, per far parlare qualcuno di una “svolta renziana” del sindaco di Rosignano.
Franchi, tuttavia, ha voluto puntualizzare di essere d’accordo col sindaco di Firenze, oggi leader nazionale del Pd, quando parla di un partito che può tornare a correre da solo. E che può trovare linfa vitale nelle energie che arrivano dalla società. Insomma, ha fatto chiaramente capire che si tratta di una comunanza di vedute sul percorso politico piuttosto che di una vera e propria conversione. Certo è che il suo intervento all’assemblea non è passato inosservato dai più. E in una fase travagliata per il Pd rosignanese, dove la nutrita componente dei civatiani sembra pronta a mettere in pista un candidato alternativo, le parole di Franchi hanno assunto un significato particolare.
Il sindaco lunedì scorso doveva completare la relazione sullo stato dell’arte del programma di governo. Un intervento ha tutto campo, il suo, in cui sono state evidenziate alcune evidenti criticità nell’azione di governo, anche alla luce dei tagli e dei vincoli del Patto di Stabilità, ma che ha guardato anche al futuro, alla necessità di coniugare esperienze e progetti con le nuove risorse che arrivano dal partito in questo fase di cambiamento. Tanto che la sintesi tratta dal suo intervento è che Franchi è pronto a correre con una “squadra tutta nuova”. Che sarebbe, insomma, pronto a rinnovare il team di assessori che lo sta accompagnando in questa legislatura ormai agli sgoccioli.
Una strizzata d’occhio ai renziani? O, piuttosto, un avvertimento a chi - nel partito - non ha certo avuto giudizi lusinghieri sull’operato della sua giunta? Alessandro Franchi è il candidato naturale del Pd per le prossime comunali, ma nel partito l’area civatiana sta lavorando per individuare un proprio candidato. Giorni fa abbiamo anticipato il nome di uno dei possibili concorrenti: Simone Bartoli, ex assessore alle attività produttive della giunta Simoncini e assessore provinciale. Ma non si esclude che possa scendere in pista anche Michele Bianchi che, reduce dalla sconfitta di misura (per un pugno di voti) nella corsa alla segreteria comunale con Fabrizio Bagnoli, potrebbe riprovarci sfidando Franchi per la poltrona di sindaco. Coi renziani che al momento non hanno un loro candidato ma che sicuramente metteranno dei paletti “programmatici” e di metodo a chi si candiderà ad amministrare il Comune.
Il tempo, intanto, stringe. Entro il 10 gennaio Franchi deve decidere se ricandidarsi (e ha già detto che lo farà). Entro il 18 gennaio devono poi essere definite eventuali altre candidature. Per candidarsi, tuttavia, occorre raccogliere il 40% di firme dell’assemblea comunale o il 20% di firme degli iscritti. Compito non proibitivo ma neppure così agevole. Il 23 febbraio, in caso di più candidati, si faranno le primarie. La strada, dunque, è segnata. Dopo l’Epifania i giochi si potranno già chiudere.(a.r.)
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