Il Tirreno

È libeccio: niente doni, solo danni

Il mare abbatte la recinzione del cantiere sulla spiaggia di Andalù, situazione critica anche alle Gorette

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CECINA. Soffia il vento e urla la bufera. Sulla costa di Cecina quello del 2013 sarà ricordato come un Natale all’insegna del maltempo. Oltre 25 i millimetri di pioggia caduti nei due giorni di festa, con raffiche di vento che hanno toccato i 20 nodi a Santo Stefano. Insomma, il clima adatto per starsene a casa insieme a parenti e amici, scartando regali e scambiandosi gli auguri. Di certo, però, da oggi si torna al lavoro e i danni causati dal mareggiata, saranno sotto gli occhi di tutti. Non sarà un bello spettacolo quello che si troveranno di fronte gli operai che conducono i lavori antierosione a Marina e alle Gorette.

La violenta libecciata che si è abbattuta sulla nostra costa tra Natale e S. Stefano ha provocato una serie di danni. In particolare, molto colpita, è stata la zona del Tombolo Sud, cosiddetta di “Andalù”, dove il vento ha abbattuto una parte della recinzione del cantiere per i lavori antierosione arrivando a lambire i mezzi pesanti e le ruspe usate per l’intervento di ripascimento.

Sempre a Marina il mare si è mangiato metri di spiaggia davanti ai Bagni Aurora e Sirena, dove una massicciata di scogli permette ai mezzi di proseguire i lavori antierosione. Anche alle Gorette, l’acqua è arrivata a bagnare le piattaforme su cui è appoggiato il Bagno Delfino, quasi fino ad arrivare alla strada, già di per sé stretta e dissestata. C’è grande preoccupazione anche per la continua avanzata del mare che si sta divorando ampie fette di spiaggia e che rischia di limitare l’effetto dell’intervento di ripascimento che la Provincia sta mettendo in atto. La libecciata ha poi divelto alcuni cartelli stradali anche se i vigili del fuoco non sono stati chiamati ad eseguire interventi di particolare rilievo.

Insomma, la lotta per salvare un po’ di spiaggia dalla furia delle onde prosegue con gran dispendio di energie (11 i milioni di euro investiti), ma i risultati (anche la dove sono già stati costruiti i pennelli) non sono ancora evidenti. «Serve tempo per vedere gli effetti del ripascimento», ripetono da tempo gli esperti, convinti del fatto che la dove sono stati costruiti i pennelli per il momento non si stanno registrando arretramenti della linea di costa. Per portare avanti le operazione del maxi progetto coordinato dalla Provincia in questi giorni arriverà anche una grande idrovora. Sarà piazzata alla foce del fiume e pomperà sabbia per ridistribuirla dove manca. (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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