Il Tirreno

Amianto nel giardino Senza verifiche la scuola resta chiusa

L’Arpat deve fornire da due mesi i risultati delle analisi Donati: «Appena ci danno l’ok , via al consolidamento»

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NIBBIAIA. Slitta la riapertura della scuola materna “Una finestra sul mondo”, chiusa ormai da un anno e mezzo dopo che i genitori dei piccoli alunni si sono resi conto della presenza di materiali in amianto sia nel giardino intorno all’edificio che nell’area verde esterna.

La vicenda dell'asilo di Nibbiaia è partita nel marzo del 2012, quando i genitori dei piccoli alunni hanno trovato nel giardino dell'istituto lastre in amianto. Dopo una prima verifica il Comune ha stabilito di chiudere la scuola e trasferite gli allievi all'asilo di Gabbro. L'amministrazione aveva promesso lavori di bonifica e consolidamento, da suddividere in due tranche. L’intervento di bonifica, volto ad eliminare tutti i possibili residui di amianto dall’edificio, è terminato circa due mesi fa. Ma da allora i cancelli della struttura sono rimasti chiusi e i lavori di ristrutturazione non sono mai partiti. Ciò ha fatto ovviamente slittare i tempi di riapertura della materna “Una finestra sul mondo”, che secondo le stime fatte dall’amministrazione la scorsa estate avrebbe dovuto tornare in attività entro fine anno, o al massimo a gennaio.

Il ritardo, stando a quanto spiega il Comune, è tutto legato ai tempi di Arpat. «La bonifica è stata conclusa - dice l’assessore Donati - e noi abbiamo rispettato il cronoprogramma che avevamo previsto. Soltanto che Arpat, che a fine bonifica era incaricata di effettuare le verifiche. Sono stati fatti i campionamenti di fondo scavo e attendiamo che Arpat ufficializzi i risultati di queste verifiche».

Un’attesa che va avanti da due mesi, dato che la bonifica si è conclusa a fine ottobre, e che di fatto fa slittare la riapertura della scuola materna, ipotizzata prima per il settembre scorso e poi per dicembre. Tra l’altro l’amministrazione ha già aggiudicato la gara per l’intervento di consolidamento, ipotizzando una spesa totale di circa 270mila euro. «Trattandosi di una scuola - precisa Donati - è ovvio che gli organi di controllo si prendono il tempo necessario per analizzare con estrema attenzione i risultati delle analisi su edificio e terreno». Quanto ai nuovi tempi, l’assessore spiega che «l’intervento è legato ai risultati dei campionamenti, Diciamo che se riuscissimo a cominciare il consolidamento a gennaio potremmo essere pronti dopo circa due mesi».

Anna Cecchini

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