Sicurezza
Affitti, stop ai contanti la rata si paga col bonifico
Da gennaio i canoni di locazione dovranno essere versati con sistemi tracciabili. A Cecina problemi per il 65% degli inquilini. E c’è il rebus dei contratti turistici
CECINA. Toc, toc. Bussano alla porta. «Buongiorno, sono l'inquilino di via della Repubblica e sono venuto a portarle i soldi dell'affitto». La tradizionale processione degli affittuari, che ogni mese si mettono in marcia per andare a portare il denaro al padrone di casa, cesserà alla fine di quest'anno. Con l'emendamento al ddl stabilità, presentato dal capogruppo Pd alla Camera e approvato qualche giorno fa in commissione bilancio, da gennaio 2014 i canoni di locazione delle abitazioni (fatta eccezio12ne per quelle di edilizia residenziale pubblica), dovranno essere corrisposti obbligatoriamente in forme e modalità che escludano l'uso del contante e ne assicurino la tracciabilità: quindi assegni non trasferibili e bonifici. Questo a prescindere dall'importo: non conta se la cifra in questione è superiore o inferiore ai mille euro. La novità punta a dare una botta agli accordi irregolari.
A Cecina e Rosignano, la norma “taglia contati” fa già discutere. «Per quanto ci riguarda – spiega Sirio Grassi, presidente dell’Asppi (associazione piccoli proprietari immobiliari) – non c'è alcun problema. La novità creerà difficoltà soprattuto agli inquilini, in particolare anziani ed extracomunitari. Si tratta di categorie che hanno poca dimestichezza con i pagamenti online o che addirittura non hanno il conto corrente. In generale, il 65% degli inquilini non ritiene corretto il dover pagare alla banca le commissioni e le spese per il mantenimento di un conto corrente». C’è poi il nodo dei contratti turistici: si presume che anche per questo tipo di accordi (non registrati) sia necessario il pagamento tracciabile.
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