Il dolore
Trasfusionale, la Cisl attacca «Televalidazione assurda»
CECINA. Valzer delle provette attraverso gli ospedali e super-lavoro per i dipendenti. Questo sottolinea la Cisl Fp. «Solo un grande silenzio è stata la risposta alle nostre sollecitazioni alla...
CECINA. Valzer delle provette attraverso gli ospedali e super-lavoro per i dipendenti. Questo sottolinea la Cisl Fp. «Solo un grande silenzio è stata la risposta alle nostre sollecitazioni alla direzione aziendale - spiega il sindacato - sulle problematiche del centro trasfusionale di Livorno e della provincia. Ad oggi nessuna azione correttiva è stata comunicata per risolvere le criticità che da due anni risentono i lavoratori e di conseguenza il servizio». La Cisl fa notare che «la centralizzazione di tutta la lavorazione del sangue dalla provincia sul trasfusionale di Livorno non ha visto un conseguente aumento della dotazione organica sottoponendo i lavoratori del trasfusionale di Livorno ad uno stress continuo con straordinari, rientri». L’organizzazione sindacale dei dipendenti della sanità sottolinea che «soprattutto dopo l'adozione della televalidazione adottata in epoca Calamai che vede il tecnico lavorare in solitaria di notte, con il medico lontano anche cento chilometri, sono tante le perplessità sulle procedure messe in atto in un sistema di comunicazioni poco sicuro come quello della provincia di Livorno». La Cisl spara a zero sui guasti al sistema informatico di televalidazione dei campioni di sangue. «Non possiamo tollerare che in caso di black out come accaduto nelle settimane scorse, non sia possibile prevedere un medico reperibile su Piombino e ci si debba affidare a trasporti su gomma per validare a Cecina». Per questi motivi la Cisl ha chiesto un tavolo di confronto con l’Asl. «Ad oggi nessuno ha chiamato i sindacati. Sarebbe assurdo se in proseguo si verificassero situazioni di pericolo».
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