Finanza
Autovelox, controlli a campione
Valanga di reazioni al progetto del Comune. Grosso: «Prevenzione, ma ci saranno anche i vigili»
CECINA. E’ già panico da autovelox in città. Sono bastati 6 totem sulla vecchia Aurelia, a Cecina Nord e Cecina sud, in via Ginori e in via Guerrazzi a scatenare le più svariate reazioni: «Sei in un colpo solo, è incredibile...», oppure: «Così si vuole fare soltanto cassa». O «sistemate le strade, invece di fare le multe», o ancora c’è chi suggerisce: «Perchè non lo mettono anche in viale della Repubblica?...» Insomma, una ridda di voci, una sequela di lamentele ma anche di giudizi positivi che trabocca dai social network e non solo.
Pochi però sono veramente a conoscenza del contenuto del progetto «Noi sicuri» che la società Iles srl di Prato realizza, primo comune in provincia, proprio a Cecina ed al quale l’amministrazione comunale ha aderito. A costo zero, per ora. Prevede una fase di sperimentazione - partita con la sisemazione dei 6 “Velo ok” - alla quale seguiranno, in base ai risultati ottenuti, i primi provvedimenti. Ovvero, la sistemazione di alcune postazioni fisse di autovelox (2, 3 è da vedere) nelle strade più pericolose della città. L’obiettivo, in sostanza, è fare prevenzione.
Sì perché per ora i sei bussoli arancioni che stanno provocando rallentamenti o repentine frenate degli automobilisti “dal pedale facile”funzionano, in sostanza, da deterrente: come i cartelli stradali, come i dissuasori, come il pannello rilevatore in via Montanara in prossimità dell’ospedale. Un mese dopo la sperimentazione l’amministrazione comunale dovrà decidere se comprare, o meno, gli autovelox. Paolo Bertolini, consigliere comunale dell’Idv, si augura che questa sia la scelta da fare: «Ho sentito reazioni di cittadini che abitano in alcune zone che sono soddisfatti dell’iniziativa», dice Bertolini. «Penso a via Ginori, sul quale mi sono pronunciato spesso» ma anche a Palazzi, in via Guerrazzi, dove due settimane fa c’è stato un incidente mortale, o sull’Aurelia anch’essa teatro di innumerevoli incidenti». Gli fa eco Barbara Romboli, palazzetana: «Un mese fa, noi abitanti di questo tratto di strada abbiamo richiesto a Polizia Municipale, Provincia ,Sindaco e Prefetto,di mettere in sicurezza questa strada che è ormai da tempo diventata una sorta di pista ad alta velocità.... A dire il vero, non solo chiedevamo un segnalatore / rivelatore della velocità, ma anche e soprattutto una doppia riga o riga unica sulla carreggiata con la linea tratteggiata solo in corrispondenza delle abitazioni e delle strade intersecanti per dare maggiore chiarezza comportamentale ai veicoli che percorrono questa strada , così come è stato già fatto ,molto giustamente, anche sulla via Aurelia Sud». Da qui l’ok agli autovelox. Se a Capannori i “Velo ok” sono riusciti ad abbattere drasticamente la velocità su alcune strade più a rischio, si otterranno simili risultati a Cecina? Non sarebbe opportuno posizionare anche pattuglie di vigili? E comunque un’adeguata segnaletica?, chiedono alcuni cittadini.L’assessore alla mobilità Michele Grosso, che segue il progetto, conferma: «E’ chiaro che farermo controlli a campione. In quel caso ci sarà il personale e ci saranno le adeguate indicazioni». E conferma che una volta terminata la sperimentazione il Comune di Cecina deciderà se acquistare e dove posizionare le macchinette.
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