Il Tirreno

«Non fu violenza sessuale» Scarcerati i due indagati

«Non fu violenza sessuale» Scarcerati i due indagati

I fatti riguardano il presunto stupro denunciato da una ragazzina di 14 anni Secondo il giudice i rapporti furono consenzienti. Gli accusati tornano liberi

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Presunto stupro di una quattordicenne, revocate le misure cautelari nei confronti dei due minorenni fermati: «Non c’è stata violenza sessuale, i rapporti erano consenzienti».

Venerdì pomeriggio, il Gip del tribunale dei minori di Firenze Rosario Lupo ha emanato un provvedimento con il quale revoca le misure di custodia cautelare adottate nei confronti dei due 17enni, che dallo scorso ottobre erano indagati per un episodio di stupro ai danni di una ragazzina di 14 anni. I due ragazzi, uno detenuto in un istituto minorile di Torino, l’altro con l’obbligo di dimora a casa, tornano dunque in libertà.

Il provvedimento è arrivato intorno alle 15 nello studio legale degli avvocati Lorenzo Agostini e Lorenzo Lombardi, difensori del giovane accusato di aver fatto da palo al presunto stupratore. «Oltre a revocare le misure cautelari – spiegano i due legali – il giudice si è spinto più in là, entrando nel merito della questione». Nel provvedimento, infatti, si legge che i gravi indizi a carico dei due giovani si basavano essenzialmente sulle dichiarazioni rese dalla persona offesa, “ma dato che le successive indagini hanno minato la veridicità di tali dichiarazioni”, sembrerebbe avvalorarsi la tesi degli indagati: e cioè che i rapporti sessuali ci sono stati, “ma consenzienti, il che comporterebbe la loro non punibilità, trattandosi di rapporti consensuali da parte dei maggiori dei 14 anni”.

Anche dai messaggi intercorsi su Facebook tra la ragazzina e il presunto stupratore, non emerge assolutamente che la giovane sia stata costretta. “Ed anzi – si legge nel provvedimento – appaiono rapporti di confidenza e vicinanza. Il che non può non avere il suo peso nel valutare la veridicità della persona offesa”. Anche le dichiarazioni rese da uno dei teste sembrano aver sconfessato la versione della presunta vittima.

I fatti in questione sono accaduti nel mese di settembre. Stando a quanto denunciato dalla ragazzina, lunedì 23 uno dei due diciassettenni l’avrebbe incontrata in una piazza e costretta a seguirlo in un appartamento, minacciandola con il taglierino. E lì, mentre uno dei due giovani l’aspettava seduto in salotto, l’altro l’avrebbe stuprata in camera da letto. Dopo qualche giorno, forse impaurita dalle telefonate intimidatorie che pare le siano arrivate, la ragazza si è decisa a raccontare l’accaduto e ha sporto denuncia in commissariato.

Occorre sottolineare che il caso non è stato archiviato e che pertanto la possibilità di un rinvio a giudizio dei due giovani non è ancora esclusa.

Gianni Parrini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa