Il Tirreno

“Le Creste”, qui cresce il nostro futuro

“Le Creste”, qui cresce il nostro futuro

Davanti a centinaia di persone, taglio del nastro per la struttura su via della Costituzione. Da domani sarà operativa

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Un luogo per tutti i cittadini. Spazi dove studiare immersi nel silenzio, locali dove sfogliare i giornali, servizi per gli adolescenti, caffetteria dove ritrovarsi per il relax e zone all’aperto dove prendere il sole immersi in un ottima lettura. Il nuovo centro culturale “Le Creste” su via della Costituzione a Rosignano Solvay è tutto questo. È una sfida per costruire il futuro. Una spinta ai cittadini di tutte le età, perché in questa “piazza della cultura” riescano a incontrarsi e confrontarsi.

Ieri ci sono riusciti, visto che al taglio del nastro del complesso culturale c’erano centinaia di persone. Tutte intorno a quello che il Comune ha pensato come la struttura cardine del paese. Tremila metri quadrati di spazi, al chiuso e all’aperto, che possono accogliere chiunque. Una struttura nata nel segno della memoria e della spinta verso il futuro, come ha ricordato il sindaco Franchi nel suo discorso inaugurale dopo il concerto del gruppo filarmonico Solvay. «È pensato - ha detto il primo cittadino - come un luogo di aggregazione, socializzazione e incontro». Franchi ha ricordato che il senso ultimo del centro sta nei libri che qui sono stati trasferiti dalla vecchia biblioteca grazie alla catena umana partita lo scorso 22 novembre. «I libri passati di mano in mano - ha detto Franchi - sono il simbolo di una memoria che passa di generazione in generazione». «Il primo libro portato qui è stata la Costituzione - ha detto Franchi - e l’ultimo, pochi minuti fa, l’autobiografia di Nelson Mandela. Due testi che ci indicano la strada e che ci fanno pensare al futuro con gioia». Franchi e anche l’assessore regionale Gianfranco Simoncini, intervenuto in vece dell’atteso presidente della Regione Enrico Rossi, hanno voluto ricordare gli amministratori che hanno voluto fortemente “Le Creste”, ossia l’ex sindaco Alessandro Nenci e l’ex assessore ai lavori pubblici Luca Arzilli, ambedue presenti alla giornata inaugurale.

«È un luogo di vita - ha detto Simoncini - , che ci rende più forti e crea coesione tra i cittadini e capacità di progettare il futuro. C’è da essere grati a chi ha fatto questo bel regalo a Rosignano e alla Toscana».

Dopo il taglio del nastro una fiumana di persone è entrata all’interno del complesso culturale, per curiosare tra gli scaffali della biblioteca, avvicinarsi alle postazioni internet, giocare negli spazi dedicati ai più piccoli e sedersi nella grande caffetteria dove è possibile consultare giornali e riviste o sdraiarsi sul grande solarium esterno.

L’inaugurazione di ieri è stata un’occasione di svago e divertimento, ma anche un momento di riflessione sull’importanza della cultura e della socializzazione. Lo ha ribadito Franchi, sottolineando la negatività delle polemiche legate alla realizzazione dell’edificio. «Bisogna cogliere - ha detto Franchi - l’importanza straordinaria di quest’opera. Grazie ai professionisti che hanno progettato la struttura, alle ditte che l’hanno realizzata e alle cooperative che hanno vinto la gara per la gestione».

Il pomeriggio è proseguito con animazione ed eventi a cura del consorzio sociale Costa Etrusca e cooperativa Il Cosmo, e con lo spettacolo “carezze” di Roberto Abbiati e Maurizio Lupinelli. Poi c’è stato l’aperitivo in caffetteria e a seguire dj e musica. Per stamani alle 11 concerto dell’associazione Bacchelli.

Anna Cecchini

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