Attenzione
Il Ciucheba rivive per una notte di musica e ricordi
Revival al Caffè dei Fiori a Marina di Cecina Ospiti d’onore Mauro Donati e Neno Vinciguerra
CASTIGLIONCELLO. Per celebrare gli anni d'oro delle discoteche hanno scelto il Caffè dei Fiori dell'hotel Tornese a Marina, dove domenica dalle 19.30 protagonista sarà "Mi ritorni in mente", festa dedicata al mitico Ciucheba di Castiglioncello.
Andrea Bacci e Niccolò D'Andrea, presidenti del Centro commerciale naturale della frazione e dell'associazione Marinese, attorno al pianoforte a coda presente in sala hanno ricostruito un'epoca invitando, quali ospiti d'onore, l'ex titolare del Ciucheba Mauro Donati e il maestro Neno Vinciguerra, oltre ai direttori artistici Marco Cappagli e Paolo Camilli. L'appuntamento, spiega Bacci, rientra nelle "Domeniche lunatiche", programma nato a ottobre per rilanciare il nostro tratto di costa, perché "il dettaglio non fa la differenza, la musica dal vivo sì", come dice il motto che i promotori hanno scelto per divertire e divertirsi appunto ogni domenica.
L'idea di rispolverare le serate di Castiglioncello è venuta a Cappagli, perché chi ha vissuto quel periodo non potrà mai dimenticarlo, non solo per gli ospiti internazionali che frequentavano le sale e i leggendari bar, ma per come le feste, anche a tema, erano pensate. Donati è una miniera di ricordi. La discoteca affacciata sul mare è nata nel 1970, con l’acronimo composto dai cognomi dei primi proprietari (Ciuti, Cherici e Bartalesi). Mauro la rilevò nel 1972 e la tenne fino al 2003.
«Ricordo - racconta emozionato - quando ospitai il cast del film 'Mediterraneo' con Diego Abatantuono. Partii in auto per Roma, presi due statuette Oscar in vetroresina alte due metri e le portai a Castiglioncello». Fu un successo clamoroso di pubblico, di celebrità, di fotografi pronti a immortalare l'evento di cui tutti parlarono per settimane. «Un'altra volta - prosegue - si presentò all'ingresso il campione di Formula 1 René Armoux. Credo abbia trascorso una notte indimenticabile, perché si incollò al piano bar e cantò fino a mattina. All’alba chiusi e ce ne andammo. La sorpresa la ebbe poche ore dopo la signora delle pulizie, che lo trovò steso sotto un tavolo a dormire. Nessuno, nemmeno io, si era accorto che lui era rimasto dentro». Al pilota della Ferrari non rimase che ricomporsi in fretta, salutare e riprendere la strada di casa non prima di avere promesso che nella Perla del Tirreno sarebbe tornato presto.
Come dimenticare, poi, tutte le altre feste che hanno coinvolto migliaia di ragazzi, di artisti, musicisti e scrittori, pronti a scatenarsi in una delle discoteche più famose d'Italia? In pista, spinto dalle note della musica dance e dai pezzi intramontabili suonati da Vinciguerra e cantati da Fabrizio Milani, è sceso pure Paul Cayard, lo skipper del Moro di Venezia che, a vele spiegate, fece sognare l'Italia nell'America's cup del 1992. Con lui, altri venti componenti di quel fortissimo equipaggio, presi d'assalto da adolescenti e signore per una foto ricordo scattata ancora in pellicola.
Donati oggi vive a Livorno, ma non passa mattina che, uscendo di casa, non incontri al bar o alla posta qualcuno che gli ricorda cos'ha combinato. Lui sorride. «Dopo quella e altre esperienze ho aperto il Piccolo Ciucheba a Porto Cervo, dimostrando di sapermi muovere anche sulla Costa Smeralda», regno dei vip di tutto il mondo. Domenica, spera di riabbracciare gli amici di una vita. L'ingresso è libero, ma lo attende un aperitivo con le ostriche che, ai tempi d'oro, si faceva portare apposta da un ostricaio di Livorno che poi le serviva. Un piatto semplice per un brindisi d'altri tempi.
Michele Falorni
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