Sicurezza
«Fognature non segnalate» Scoppia il caso Paradù
La Sinistra per Castagneto presenta un’interrogazione al sindaco Tinti «Ci sono km di tubazioni non presenti nelle vecchie mappe dell’ex Club Med»
CASTAGNETO. «Chilometri di fognature, servizi idrici ed elettrici non segnalati e mai autorizzati: c’è discrepanza tra vecchie e nuove cartografie». La Sinistra per Castagneto punta il dito contro il Paradù, l’eco-resort di lusso che sorge nella pineta di Marina, sulle ceneri dell’ex Club Med.
Dopo dieci anni di inattività, la struttura è attualmente in fase di recupero, grazie al mega progetto della Medonoratico. E proprio sulla ristrutturazione dell’ex Club Med la Sinistra ha presentato un’interrogazione al sindaco Fabio Tinti. La società Medonoratico, infatti, sostiene che non vi è differenza tra quanto esisteva ai tempi del Club Med e quanto esiste oggi. In pratica, i lavori di adeguamento e ristrutturazione non sarebbero serviti a creare nuovi servizi per i “tucul” rispetto a quanto autorizzato dal Comune all’epoca del vecchio Club Med.
Una ricostruzione contestata dal consigliere Paolo Francini, che, cartine alla mano, mostra le evidenti differenze tra i progetti delle rete fognaria passata e presente. «A fronte di quanto dichiarato in IV commissione consiliare e più volte ripetuto in incontri pubblici, gli interventi di manutenzione e ristrutturazione edilizia al Paradù non comportavano né avrebbero potuto comportare incrementi di alcun genere rispetto a quanto a suo tempo autorizzato e realizzato dal Club Med. Ma qualcosa non torna considerato che dal confronto tra gli elaborati presentati dalla Medonoratico srl nel corso del 2012 e del 2013 e quelli del piano attuativo presentato da Club Med nel 2003, sono emerse discrepanze sostanziali in relazione alle opere di urbanizzazione (elettricità, acquedotto e fognature,ndr)».
Tali discrepanze, a giudizio della Sinistra per Castagneto, si traducono in chilometri di tubazioni inizialmente non presenti nelle mappe. «Considerando che il Comune ritiene di confermare la ricettività di 1302 ospiti – si legge nell’interrogazione – chiediamo al sindaco se l'amministrazione abbia verificato che le opere di urbanizzazione a servizio dei singoli "tucul" installati dal Club-Med spa, siano state realizzate legittimamente per tutti i "tucul" o non solo per quelli autorizzati con atto abilitativo. Vogliamo inoltre sapere se l'amministrazione è a conoscenza delle notevoli discrepanze emerse in sede di verifica presso gli uffici comunali circa le opere di urbanizzazione dichiarate esistenti da Medonoratico srl a servizio di tutti i "tucul", ma non risultanti dagli elaborati approvati al Club Med. Ci domandiamo, inoltre, come si intenda procedere per verificare ed eventualmente contestare al Club Med spa o alla Fingen, lo stato di fatto dichiarato da Medonoratico srl che non risultando realizzato con strumenti autorizzativi deve ritenersi abusivo».
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