Il Tirreno

Variante Conad, via all’adozione

di Andrea Rocchi
Variante Conad, via all’adozione

Carli: «In consiglio il 27 dicembre». Ma c’è l’incognita dell’ok dell’Autorità di Bacino

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CECINA. Manca solo il parere dell’Autorità di Bacino. Poi, la partita Conad, potrà chiudersi almeno nel suo ultimo passaggio consiliare. Venerdì in commissione si discute infatti la variante al Piano strutturale e al regolamento urbanistico per il piano attuativo dell’area C.18: è l’operazione targata Cecina Sviluppo srl a San Pietro in Palazzi. Variante che prevede un dimensionamento di 15.500 mq di cui 7900 di attività produttive, 5500 per la grande struttura di vendita, 2000 metri quadrati di attività urbane, 100 per l’impianto di carburante. Complessivamente, 7560 di superficie occupata. Il supermercato sarà di 3500 metri, l’altra struttura di vendita a fianco (no calzature ed abbigliamento) 1000.

«Contiamo di portare l’adozione della variante nel consiglio comunale del 27 dicembre - dice Giamila Carli, assessore all’Urbanistica. L’unico aspetto da risolvere è prettamente burocratico: si tratta del parere dell’Autorità di Bacino che ancora non è pervenuto. Lo attendiamo entro venerdì, che tra l’altro è l’ultimo giorno utile per inviare tutto al Genio Civile. L’obiettivo è di discuterlo e portarlo in consiglio. Se non ci sarà dovremo slittare».

Carli, però, vuole stringere i tempi e chiudere la partita amministrativa prima della fine della legislatura. Se sarà adottato il 27 dicembre, passeranno 60 giorni per l’osservazione, poi la variante potrà tornare in consiglio per l’adozione. E in primavera, salvo intoppi, Conad potrebbe partire con l’intervento. Rispetto al piano originario, tra l’altro, l’amministrazione comunale anche in sede di preconferenza dei servizi, ha sollecitato alcune modifica alla viabilità di comparto. E proprio in questi giorni la società proponente ha recapitato il nuovo progetto. La definizione di strada parco del C 18 che prevede un rettiflo di 220 metri, curva verso nord, due rotatorie (di 31 metri di diametro) e da qui una grande rotatoria a cinque brsaccia che svincola l’A12, la statale 68 re via Po. Questa grande rotatoria è stata progettata da Sat. Ma le “modifiche” interessano la terza rotatoria, quella che immette nell’area del supermercato.

Il Comune di Cecina ha più volte detto di puntare molto su questo nuovo polmone commerciale che non si pone in modo “antitetico” al centro commerciale naturale, ma che semmai vuole essere un punto di attrazione per recuperare flussi di consumatori dall’area a nord (Rosignano), ma anche dall’area a sud (Bibbona e Castagneto).

Per Conad, che pure è in ritardo rispetto alle previsioni iniziali fatte durante l’approvazione del protocollo d’intesa (si parlava di inaugurazione per i primi mesi del 2014), è un segno di consolidamento nell’area con ricadute importanti - si dice da tempo - per l’occupazione. Si parla comunque di circa 200 posti di lavoro tra lavoratori diretti, fornitori ed indotto, per un impegno di spesa che - con l'area artigianale (è prevista la riqualificazione delle attività lungo la 206) - potrebbe aggirarsi sui 60 milioni di euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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