Il Tirreno

Uniti per non dimenticare quegli innocenti deportati

Uniti per non dimenticare quegli innocenti deportati

Al Gabbro cerimonia per ricordare il rastrellamento del dicembre 1943 Sarà presente Rav Yair Didi, Rabbino capo della comunità ebraica di Livorno

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GABBRO. Non dimenticare le atroci sofferenze di concittadini che sono diventate parte dela storia con la s maiuscola. Questo l’intento dell’iniziativa in programma  al Gabbro.

Nel mese di dicembre dell'anno 1943 nella frazione di Gabbro avvenne un drammatico rastrellamento di diciassette cittadini ebrei sfollati da Livorno. Tre famiglie intere furono deportate ad Auschwitz.

Sedici di questi cittadini morirono nei campi di concentramento e solo uno di loro riuscì a sopravvivere; Isacco Bayona, recentemente scomparso.

Nonostante la gravità dell'episodio, questa testimonianza è stata collocata nel tessuto della storia locale solo recentemente, grazie all'impegno del Comitato di gestione del Centro civico di Gabbro e del suo presidente Corrado Palomba in collaborazione con l'Anpi e con Istoreco.

L'amministrazione comunale di Rosignano Marittimo ha deciso di ricordare istituzionalmente e in modo ufficiale il prossimo domani, alle ore 11, a Gabbro, ciascuna vittima innocente a 70 anni dalla deportazione.

All'iniziativa di oggi parteciperanno il Rabbino di Livorno Yair Didi, il vicepresidente della Comunità ebraica livornese Guido Servi e il sindaco Alessandro Franchi.

«Le tante attività svolte, spesso con il coinvolgimento delle scuole - ricorda il sindaco Alessandro Franchi - hanno permesso di acquisire una conoscenza sempre più organica del nostro vissuto e una consapevolezza profonda del passato, condizioni necessarie per la costruzione di un futuro di pace».

«Nonostante la drammaticità dell'episodio - prosegue il sindaco - è solo da breve tempo che grazie prima all'impegno del Comitato di gestione del Centro civico di Gabbro, quindi dell'Anpi e dell'Istoreco, siamo riusciti a ricostruire la dinamica dell'accaduto e inserirla nel contesto della nostra storia locale».

Sarà presente anche Ugo Bassano, uno dei bambini ebrei salvati nell'aprile del 1944 da Don Vellutini, che verrà a portarci la sua importante testimonianza. Il Comune di Rosignano M.mo ha dedicato particolare attenzione alla dimensione storica attraverso il “Progetto Memoria”tramite attività di ricerca, coinvolgendo anche le scuole.

E infine al  Gabbro in Piazza della Democrazia saranno presentati due pannelli contenenti la testimonianza di Isacco Bayona e l'elenco dei cittadini deportati, in modo da non dimenticare il loro dolore.

 

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