Sicurezza
Stop all’epoca Nanni ad Armunia parte la direzione collettiva
Da gennaio la gestione sarà in mano ai dipendenti Franchi: «Con le elezioni, impossibile prorogare l’incarico»
CASTIGLIONCELLO. Finisce l’epoca Andrea Nanni e parte l’esperimento di una “direzione collettiva”. In poche parole dal primo gennaio 2014 saranno gli stessi dipendenti di Armunia a organizzare e gestire le attività culturali che fanno capo all’associazione. Poi dalla prossima primavera, dopo le elezioni amministrative e il correlato rinnovo del cda della fondazione (in cui deve definitivamente confluire l’associazione), si vedrà come risolvere definitivamente il rebus del direttore artistico. Due le possibilità: affidare definitivamente Armunia alla supervisione dei lavoratori o invece individuare un professionista esterno da nominare direttore artistico.
A quattordici giorni dalla fine del contratto del direttore artistico che da tre anni guida l’associazione culturale e dopo mesi di polemiche per la mancata preparazione della stagione teatrale invernale, sembra sciogliersi definitivamente il “nodo Armunia”. Lo conferma Alessandro Franchi, sindaco con delega alla cultura e presidente dell’associazione Armunia.
«C’è un contratto in scadenza il 31 dicembre - precisa Franchi - che in questo momento non siamo in condizioni di prorogare, semplicemente per scadenze di natura amministrativa». Il sindaco ricorda che a maggio sono previste le elezioni amministrative e «tra l’altro la scadenza del mandato del sindaco è collegata anche al rinnovo del cda della fondazione». Insomma un groviglio burocratico che non permette ad oggi di ipotecare il futuro di Armunia. «Siamo nell’impossibilità - precisa Franchi - di fare una prosecuzione (rinnovo o proroga) del contratto del direttore artistico. Per quanto mi riguarda credo sia inopportuno affidare adesso un incarico che va oltre il termine del mio mandato amministrativo. Dopo la situazione sarà da valutare».
Il primo cittadino tiene a precisare che la scelta di non riconfermare Nanni «non è ovviamente un giudizio di merito negativo. Anzi io ho fortemenet voluto Andrea Nanni alla guida di Armunia, perché è una persona di esperienza e di grande valore che conosce il mondo dello spettacolo e della cultura in modo importante».
Da gennaio quindi Armunia sarà una sorta di “comune della spettacolazione”, ossia i dipendenti (tra amministrativi e tecnici sono dodici) gestiranno direttamente le attività senza una figura guida. «Diciamo che si tratterà - spiega Franchi - di una direzione collettiva, anche per dare continuità ai rapporti con enti e istituzioni che si occupano di spettacolo. Troveremo una soluzione all’interno della struttura, per traghettarne la gestione». E dopo le amministrative e il ricambio del cda della fondazione? «Sarà da valutare - continua il primo cittadino - la validità di questa esperienza che partirà a gennaio. Nessuno elimina a prescindere la figura del direttore artistico, semplicemente in seguito sarà deciso se nominarne uno o no».
Franchi fa chiarezza sull’accesso di Armunia ai fondi regionali e ministeriali. Fondi indispensabili per proseguire l’attività. «Con la Regione - taglia corto - abbiamo un progetto triennale 2013-2015 per cui Armunia ha già ottenuto i fondi, mentre quelli ministeriali (che riguardano esclusivamente l’attività della danza) presenteremo come richiesto la domanda entro gennaio». A firma di chi, dato che serve quella di un direttore artistico? «Troveremo la formula più adeguata», chiosa il sindaco che assicura come a breve verrà presentato anche il calendario della stagione teatrale invernale, a cui sta lavorando il team di Armunia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
