La manifestazione
Il progetto Dieci fa centro
Successo della cena di solidarietà per costruire un pozzo per i Masai
ROSIGNANO. Il progetto Dieci, dal numero di maglia di Matteo Bianchi, giovane promessa del calcio rosignanese e brillante allievo della scuola media Fattori prematuramente scomparso, ha fatto un altro goal. Obiettivo centrato la cena che si è svolta lunedì sera nell'area feste dell'Oliveta a Rosignano Marittimo, organizzata dalla Fattori in collaborazione con la Pro Loco di Marittimo e col supporto delle nonne del capoluogo che hanno cucinato per oltre 150 persone. Presenti tantissimi alunni della scuola, molti insegnanti, i genitori ed una vasta rappresentativa degli allenatori del Sei Rose. C'erano anche i genitori di Matteo, rappresentanti degli enti di promozione sportivi, i due fumettisti Stefano Casini e Francesco Ripoli - che parteciperanno tra gli altri agli incontri con l'autore organizzati dalla professoressa Stefania Dardini, coordinatrice del progetto - l'artista Umberto Falchini che ha donato un significativo presente alla preside della Fattori, professoressa Nicoletta Latrofa. L'iniziativa è servita a raccogliere fondi per dare nuova concretezza al Progetto Dieci che quest'anno è in parte indirizzato verso l'Africa. Uno degli obiettivi, infatti, è quello di contribuire all'apertura di un pozzo di acqua nella terra dei guerrieri Masai, alle falde del Kilimangiaro. Operazione per la quale la Fattori ha già preso contatto con l'Amref e con la fondazione di Icio De Romedis. La sera di lunedì si è chiusa con un emblematico e toccane lancio di palloncini bianchi in aria.
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