Gioco
Il 16 gennaio Ndoye a Livorno per l’udienza preliminare
È stata fissata per il 16 gennaio l’udienza preliminare davanti al Gup di Livorno per l’omicidio di Ilaria Leone. Davanti al giudice la famiglia della ragazza
CASTAGNETO. È stata fissata per il 16 gennaio l’udienza preliminare davanti al Gup di Livorno per l’omicidio di Ilaria Leone. Davanti al giudice la famiglia della ragazza (tutelata dagli avvocati Nicodemo Gentile e Antonio Cozza) si costituirà ufficialmente parte civile. C’è da capire se il legale (Giovanni Porto) dell’unico imputato di questa vicenda, il senegalese Ablaye Ndoye chiederà il rito abbreviato.
L’avvocato ancora non scioglie le riverve: «Valuteremo insieme ai consulenti la strada da percorrere. Non è affatto scontata la richiesta di rito abbreviato». Questo perché lo sconto sulla pena, alla fine, non sarebbe così rilevante.
Infatti, su Ndoye pesano diversi capi d’imputazione: è accusato di omicidio, di violenza sessuale, di spaccio ed occultamento di cadavere. Nel motivazioni con cui il Gip Antonio Pirato aveva convalidato il fermo al trentaquattrenne africano (detenuto a Firenze) si ipotizzavano "gravi indizi di colpevolezza" e "pericolo di fuga". Per questo il giudice aveva disposto anche la custodia in carcere a Sollicciano.
Ilaria Leone è stata uccisa la notte del 1° maggio di quest’anno. Il suo corpo fu ritrovato il mattino seguente in un in campo di olivi poco distante dalla pizzeria di Castagneto Carducci (La Gramola) dove lavorava come cameriera. Finito il turno era uscita dal locale e avevo percorso il centro di Castagneto. Alcuni cittadini la videro parlare animatamente al telefono. Poi scomparve nella notte. Il corpo senza vita fu ritrovato il mattino dopo. Era seminuda e coperta dalla frasche. Le indagini vennero curate dai carabinieri.
In un primo momento le attenzioni degli inquirenti si concentrarono sulla cerchia delle conoscenze di Ilaria, tra gli amici e l’ex ragazzo. Il cerchio delle indagini si strinse intorno ad Ablaye Ndoye dopo poche ore.
Il senegalese, che pare fosse invaghito della ragazza, le dette appuntamento intorno alle 22.30 della sera dell’omicidio. L’uomo fu fermato un paio di giorni dopo e nel suo zaino fu ritrovato il cellulare di Ilaria.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
