Sicurezza
Ripascimento lento serve un pennello al villaggio francese
Le mareggiate continuano a “mangiare” metri di spiaggia I tecnici ritoccano il progetto iniziale, ma chi paga?
CECINA. Un po’ le mareggiate delle scorse settimane, un po’ un’erosione che lungo la costa cecinese è diventata una patologia cronica. Fatto sta che, su gran parte del litorale, le spiagge sono sempre più ridotte.
Crisi perpetua. Gli effetti della forza erosiva del mare sono visibili soprattutto su Marina; davanti ai bagni Sirena e Donna di cuori, come davanti all’hotel Gabbiano. Ormai, su quei punti restano ben pochi lembi per piantare gli ombrelloni e piazzare le sdraio quando rispunterà il sole. «Serve tempo per vedere gli effetti del ripascimento», gli esperti lo ripetono da tempo. Intanto, ci si può consolare con il fatto che non si stanno registrando arretramenti della linea di costa. Insomma, pare che i pennelli già piazzati stiano funzionando. Per portare avanti le operazione del maxi progetto della Provincia in questi giorni arriverà anche una grande idrovora. Sarà piazzata alla foce del fiume e pomperà sabbia per ridistribuirla dove manca. «L’escavo della darsena – dice il sindaco Stefano Benedetti – è stato anticipato perché il progetto del porto e quello del ripascimento debbono viaggiare a ritmi paralleli». Dalla foce del fiume sarà anche collegato un tubo per sversare la rena sulle Gorette. Un po’ come era avvenuto con quel serpentone nero piazzato mesi fa a Marina e che veniva “scoperto”dopo ogni mareggiata.
Villaggio francese. Rimanendo a nord c’è una partita che è tutt’altro che conclusa: il ripristino del litorale “mangiato” davanti al villaggio francese. Proprio lì davanti è stata realizzata una mini-scogliera che si porta dietro una domanda: chi la paga? È stato chiesto dal nostro giornale settimane fa e richiesto dal consigliere provinciale di Sel, Cristiano Adriani. Tutti gli indizi portano alla Circolo nautico spa.
Mini-pennello. C’è anche una novità: si sta pensando di realizzare proprio lì davanti un pennello più piccolo per evitare, ammesso che sia colpa dei lavori del porto, che in quel punto la linea di costa sparisca del tutto. «Al momento la situazione è stabile. Non ci sono novità», dice Gabriele Biondi del villaggio francese. Il che significa che davanti all’attività permane quel metro e mezzo di sabbia e niente più. E questo nuovo pennello, sulla falsa riga di quelli costruiti nel progetto provinciale, chi lo pagherà? «Di certo i soldi non saranno presi dal fondo istituito per il piano di rinascimento della costa», assicura il dirigente della Provincia, Enrico Bartoletti. Che, però, conferma che la realizzazione di un’infrastruttura è all’orizzonte. Ma non si è deciso se si tratterà di un solo pennello, di una scogliera o di qualche altro tipo di opera strutturale. Su questo punto è più preciso il sindaco Benedetti. «Abbiamo già avuto incontri con i tecnici della Provincia del Comune e del porto – dice – e stiamo valutando un intervento minimale. Lo facciamo a prescindere dal fatto che la linea di costa sia arretrata per colpa del porto o meno. Pensiamo di realizzare un piccolo pennello e risistemare la scogliera esistente. La copertura economica? Sarà la società che fa capo al porto a farsene carico». Non è escluso che vengano utilizzati i mezzi pesanti della Sales che stanno lavorando sull’infrastruttura alla foce del fiume.
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