Il Tirreno

Crom, Castellina abbandona la società

Crom, Castellina abbandona la società

La partecipata perde un socio, Tudisco: «Liquideremo il Comune rendendo la gestione della farmacia»

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ROSIGNANO. La Crom perde il Comune di Castellina Marittimo, che ha deciso di “abbandonare” la partecipata pubblica per la gestione delle farmacie. Una scelta che, come spiega lo stesso sindaco di Castellina Marititma Federico Lucchesi, non è dettata dalle cattive condizioni finanziarie della società (che ad oggi riunisce i Comuni di Rosignano, Castellina e Montescudaio), ma è invece tutta legata a motivi di convenienza gestionale.

«Ci sembrava più giusto e corretto - dice Lucchesi - svolgere il servizio all’interno dell’Unione dei Comuni collinari. Per noi la farmacia è un servizio fondamentale quindi abbiamo preferito questa opzione».

Nel maggio scorso la giunta dell’Unione dei comuni collinari, che riunisce i Comuni di Castellina Marittima, Riparbella, Montescudaio, Guardistallo e Casale marittimo, aveva infatti deliberato una gestione associata delle farmacie dei vari paesi. In quel momento tre borghi - Riparbella, Guardistallo e Casale - avevano una farmacia comunale che gestivano ognuno per contro proprio, mentre Castellina e Montescudaio erano legati alla Crom. «Così - precisa Lucchesi - abbiamo deciso di inviare alla società una lettera di recesso».

Giovedì, nel corso del consiglio comunale, l’assessore al bilancio del Comune di Rosignano, Gennaro Tudisco, darà comunicazione della richiesta di recesso e della relativa autorizzazione. I questo modo la Crom, che ha ancora un buco di oltre 180mila euro (erano 270 un anno fa), perde uno dei tre soci. «Non ci siamo opposti - spiega Tudisco - a questa richiesta, che anzi intendiamo favorire. Il socio sarà liquidato per il suo 15% all’interno della società, che di fatto implicherà la restituzione della farmacia di castellina e dei lavoratori».

Non è tutto, perché a breve la Crom potrebbe perdere anche l’altro socio, ossia il Comune di Montescudaio. In agosto infatti anche l’amministrazione montescudaiana aveva fatto richiesta, con gli stessi presupposti di quella di Castellina, di uscire definitivamente dalla partecipata delle farmacie. «Poi però - termina Tudisco - nei giorni scorsi hanno mandato una nota in cui chiariscono l’intenzione di voler restare in società».

Anna Cecchini

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