Il Tirreno

Scoppia la guerra fra comitati per la difesa delle colline

Scoppia la guerra fra comitati per la difesa delle colline

CASTELNUOVO. È la guerra dei comitati in difesa delle colline rosignanesi. La nascita del comitato Cgn , che ha raccolto oltre 840 firme tra i residenti di Castelnuovo, Gabbro e Nibbiaia, per...

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNUOVO. È la guerra dei comitati in difesa delle colline rosignanesi. La nascita del comitato Cgn , che ha raccolto oltre 840 firme tra i residenti di Castelnuovo, Gabbro e Nibbiaia, per chiedere alle istituzioni il ripristino di svariati servizi nelle tre frazioni oltre che una generale rivitalizzazione del territorio collinare, insorgono i rappresentati di un altro gruppo di persone, assai nutrito, che si era costituito la scorsa estate. Si tratta del Cssto (comitato salvaguardia e sviluppo territorio e occupazione, sorto per contrastare l’ipotesi di aprire una nuova cava di argilla sui coli tra Gabbro e Castelnuovo.

«Apprendiamo - scrivono i membri del Cssto - che adesso abbiamo "contro" anche il cosiddetto "comitato per lo sviluppo Cgn". Bene, questo ci motiva ancora di più nel continuare a difendere l'attuale vocazione del nostro territorio che riteniamo una risorsa per tutta la comunità».

L’intenzione del Cssto è quello di farsi sentire: «grideremo ad alta voce le nostre ragioni ed insisteremo affinché le amministrazioni ed i politici ne tengano conto; tanto più ora che si sta preparando la campagna elettorale».

Poi vengono chiesti chiarimenti sul motivo della nascita del comitato Cgn e della sua presa di posizione a favore dell’eventuale nuova cava di argilla (chiesta dall’azienda Donati). «I promotori di questo nuovo comitato - spiega il Cssto - ci devono spiegare che cosa c'entra il fatto di voler riportare nelle frazioni Castelnuovo, Gabbro e Nibbiaia quei servizi fondamentali per consentire una buona qualità della vita ai cittadini con la scelta di voler trasformare la valenza di questo territorio da paesaggistico, rurale e turistico in industriale. Ci chiediamo per che cosa hanno raccolto le firme, che cosa hanno detto alle persone alle cui porte hanno bussato».

E ancora il gruppo che chiede di bloccare l’avvio della zona di escavo sui colli spiega che «i firmatari della petizione chiedono una generale rivitalizzazione delle tre frazioni collinari e fanno alcuni esempi concreti di disservizi. Se ce lo avessero chiesto, avrebbero avuto molte più firme da consegnare perché anche noi vogliamo che la vita nelle frazioni sia migliore».

Quanto all’affermazione del comitato per rivitalizzare le campagne rosignanesi circa la difficoltà di trovare investitori per le colline, il Cssto chiarisce come «se è complicato, perché allora volete colpire alle spalle a chi ha già investito su queste colline o è in procinto di farlo? Ci sembra che questo comitato faccia solo gli interessi politici dei suoi promotori, agendo in maniera scorretta, camuffando l'intenzione di fare aprire la cava con delle finalità indiscutibilmente valide che in realtà con la questione cava hanno poco a che fare».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato