Il Tirreno

Dipendenti comunali a prova di corruzione Elaborato un Codice

Tra le norme divieto di accettare regali anche di poco valore Oggi scade il termine per le proposte e le osservazioni

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CECINA. A breve entrerà in vigore il codice di comportamento dei dipendenti del Comune di Cecina, previsto dalla normativa anticorruzione. Oggi scadrà il termine fissato per le proposte e le osservazioni.

Si tratta di un documento composto da 21 articoli che rientra tra le iniziative e le attività condotte in materia di trasparenza e per la prevenzione e il contrasto della corruzione nelle pubbliche amministrazioni, già pubblicato sul sito internet del Comune.

Nel codice vengono indicati i comportamenti da tenere nell'ambito della propria attività e nei confronti dei destinatari dei provvedimenti amministrativi di propria competenza. Quindi, per i dipendenti del Comune di Cecina, oltre all'obbligo di osservare i principi generali di integrità, correttezza, buona fede, proporzionalità, obiettività, trasparenza, equità e ragionevolezza e astensione in caso di conflitto d'interesse, vengono poste, fra le altre cose, precise linee di comportamento.

In primo luogo il divieto di sollecitare, chiedere, accettare per sé o per altri, regali o altre utilità, neanche di modico valore (articolo 4). Segue l' obbligo di comunicazione, trasparenza e astensione dal procedimento in caso di conflitto di interessi (articoli 6,7 e 9). Quindi l' obbligo per il dipendente che viene a conoscenza di un illecito di denunciarlo all'autorità giudiziaria e al proprio superiore gerarchico, prevista in tali casi (articoli 10 e 11).

I successivi articoli indicano i comportamenti da tenere nei rapporti privati, che non devono mai nuocere l'immagine dell'ente o quelli da tenere in servizio e con il pubblico. Inoltre il codice dedica due articoli specifici per quanti all'interno dell'organizzazione hanno ruoli apicali come nel caso dei dirigenti (art. 16) e delle posizioni organizzative (art. 17). Fra i dettami si chiede al dirigente, prima di assumere le sue funzioni, di comunicare all'amministrazione le partecipazioni azionarie e altri interessi finanziari che possano porlo in conflitto con la sua funzione pubblica, di assumere atteggiamenti leali e trasparenti, di adottare comportamenti esemplari e imparziali, di curare il benessere organizzativo e favorire la diffusione della conoscenza e delle buone prassi ecc.

Per quanti sono invece titolari di posizione organizzativa il codice chiede, tra l'altro, di curare le risorse strumentali assegnate e verificare che siano utilizzate per finalità solo istituzionali e in nessun caso per esigenze personali, di evitare la diffusione di notizie non vere riguardanti l'organizzazione, l'attività e i dipendenti del Comune, di favorire la diffusione di buone prassi al fine di rafforzare il senso di fiducia nei confronti dell'amministrazione. Infine, per quanto riguarda la vigilanza ed il controllo sul rispetto del codice i soggetti competenti vengono individuati nella figura del direttore generale, dell'ufficio procedimenti disciplinari e nel responsabile della prevenzione della corruzione.

Nei confronti invece di chi viola le prescrizioni e gli obblighi finora accennati, pur valutando caso per caso, tuttavia si rimanda a quanto previsto dalle normative vigenti , dai regolamenti e dai contratti collettivi.

Le prescrizioni presenti nel Codice saranno applicate anche ai collaboratori e ai consulenti esterni, ai professionisti e alle ditte fornitrici di beni e servizi che svolgono la loro attività nelle strutture comunali.

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