Il Tirreno

Conti in rosso, il Comune vende le auto

Conti in rosso, il Comune vende le auto

Per reperire 2,3 milioni da dare al Governo l’amministrazione taglia gli interventi pubblici e anche le spese di cancelleria

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ROSIGNANO. Per trovare quei due milioni e 300 mila euro richiesti dal Governo per il fondo di stabilità, il comune di Rosignano è costretto a “raschiare il barile”: in vendita pure undici automezzi, per lo più utilitarie. Ed è costretto a prevedere anche drastici tagli sull’utilizzo dei mezzi stessi, rimodellando l’assegnazione delle autovetture ai vari comparti.

Un risparmio che, alla fine dei conti, si aggirerà attorno al 50% della spesa attuale. Altra voce importante, il recupero dell’evasione che ha portato nelle casse comunali circa 300 mila euro e sulla quale l’amministrazione interverrà anche nei prossimi mesi.

Altri risparmi arrivano dai costi della gestione della macchina comunale, circa 70 mila euro e dai costi gestionali del personale stesso; infine la cifra sarà ricoperta, in buona parte, dall’avanzo di amministrazione, ossia dai risparmi che il comune aveva messo da parte lo scorso anno.

Ancora in forse, per via del patto di stabilità, l’avvio di una serie di interventi pubblici il cui inizio era previsto per quest’anno. Tutto dipenderà dalla nuova normativa. I risparmi, settore per settore, sono elencati nella delibera relativa alla variazione di bilancio corredata con il documento sulla performance che riguarda le misure di contenimento della spesa.

«Gran parte dell’operazione – spiega l’assessore al bilancio Gennaro Tudisco – è stata coperta dall’avanzo di amministrazione derivato dalle economie sul bilancio dell’anno scorso. Abbiamo poi deciso di intervenite sulla parte corrente ed in particolare sull’utilizzo degli automezzi di servizio». Una razionalizzazione del parco autovetture fondata su un’assegnazione dei veicoli per settore e dunque per dirigente, ad una gestione basata su un’assegnazione per plesso, con veicoli condivisi tra tutti gli uffici presenti all’interno di ogni singola sede, mediante una sorta di cogestione.

Questa nuova impostazione, come è spiegato nella delibera di Giunta, «per permettere di ottimizzare l’utilizzo dei mezzi, in ciascuno dei quattro grandi blocchi di via dei Lavoratori, via Don Bosco, Castello di Rosignano Marittimo e Cinque Strade. Stretta anche sull’utilizzo delle autovetture che sarà consentito nei soli casi in cui tale utilizzo è “l’unico strumento per conseguire l’interesse pubblico». In vendita anche undici autovetture: sei Fiat Panda. Una Fiat Stilo, due Fiat 500 e due Fiat Punto.

Altro capitolo sul quale l’Amministrazione intende puntare, il recupero dell’evasione delle tasse comunale «che quest’anno – ha detto Tudisco – ha portato nelle casse comunali circa 300 mila euro. I controlli continueranno anche nei prossimi mesi – dice l’assessore – perché nonostante il comune di Rosignano abbia mantenuto un livello di tassazione tra i più bassi, continua a persistere il fenomeno dell’evasione su Imu e Tarsu sul quale ancora molto ci sarà da fare anche per un problema di equità e per un principio di legalità».

Infine economia anche per la voce relativa ai costi di gestione dell’ente: «siamo intervenuti sulla telefonia ma anche sugli oneri indiretti del costo del personale o incrementando i risparmi della cancelleria».

Alessandra Bernardeschi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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