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Porto, rispettare le prescrizioni

Porto, rispettare le prescrizioni

Il comitato per la difesa della costa: «La Regione ha dato garanzie»

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CECINA. Il comitato per la difesa della costa nel corso dell'incontro con gli assessori Bramerini e Ceccarelli della Regione ha partecipato di aver riscontrato una forte attenzione sulla tematica della costruzione del porto. Nella stessa occasione la responsabile tecnica, ingegner Ruberti, ha affrontato gli argomenti contenuti nelle prescrizioni dell'impatto ambientale che si ritrovano anche nella convenzione tra il Comune e Spa-Porto. Roberto Avanzini del comitato ha affermato che dalla Regione c’è disponibilità concreta a collaborare al fine di garantire un puntuale rispetto delle prescrizioni.

Proseguendo che le sottovalutazioni da parte di Comune e Provincia delle continue variazioni dinamiche della linea di costa (sponda nord e sud della foce del fiume Cecina) e lo spostamento continuo del cronoprogramma delle opere, previsto dalla conferenza di servizio del 2009, hanno posto l'urgenza di programmare una serie di incontri pubblici con diversi soggetti istituzionali interessati. Da quello con l'amministrazione comunale di Cecina ricorda che è emerso il bisogno fondamentale di saldare la consapevolezza delle criticità di un'opera di tale portata con le relative informazioni sull'iter dei lavori; “bisogna inoltre tener conto delle problematiche della sicurezza e del rispetto dell'ambiente, in particolare, del sito ’tomboli’ di Cecina".

Lo sviluppo dell'opera portuale secondo Avanzini necessita di un permanente monitoraggio da parte di un comitato tecnico che verifichi non solo da un punto di vista ingegneristico e idrogeologico l'andamento dei cambiamenti, ma che tenga conto anche del forte impatto ambientale determinato dall'infrastruttura portuale. Il membro del comitato per la difesa della costa ha poi concluso: “Il rispetto del cronoprogramma, in larga parte disatteso, è un passaggio fondamentale nella logica della concertazione tra Spa e Comune. La protezione della costa dall'erosione non si ottiene unicamente da un continuo ripascimento (560.000 mc di sabbia), ma soprattutto da un'attenta gestione dell'ambiente e delle relative infrastrutture; a tal fine si dovranno evitare inutili cementificazioni come quelle previste dal progetto complessivo del porto”.

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