La protesta
Fratelli d’Italia: «Il distretto sanitario pozzo senza fondo»
ROSIGNANO. Il distretto sanitario di Rosignano? «Rischia di diventare un oscuro pozzo senza fondo», accusano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Marina Staccioli, Giovanni Donzelli e Paolo...
ROSIGNANO. Il distretto sanitario di Rosignano? «Rischia di diventare un oscuro pozzo senza fondo», accusano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Marina Staccioli, Giovanni Donzelli e Paolo Marcheschi. Insoddisfatti della risposta dell’assessore in consiglio, annunciano una nuova interrogazione. «Le argomentazioni forniteci dall'Asl 6, con la Regione che si è limitata a fare da semplice passacarte dicendo che “si tratta di interventi programmati dall'azienda nell'ambito della propria autonomia gestionale e decisionale“ e, di fatto, rimandando la palla ai vertici dell'Asl - attaccano i consiglieri - appaiono del tutto banali e non vanno al cuore del problema. Vogliamo capire, infatti, come mai solo adesso, a distanza di quasi due anni dal sopralluogo dei vigili del fuoco, ci si è decisi a far partire i lavori di messa in sicurezza dell'immobile. Dunque, finora, gli utenti hanno corso seri rischi per la propria incolumità».
Parlano di lavori “non solo necessari ma dovuti”. «Ci risulta che il contratto di comodato d'uso con la Solvay, proprietaria dell'immobile, prevedevano che l'Asl avrebbe 'ripagato' tale concessione facendosi carico di una manutenzione ordinaria nell'ordine di 100 mila euro annui documentati su fattura. Dal 2009, data di scadenza del contratto, tali somme non sono state più impiegate adducendo come pretesto l'imminente trasferimento dei servizi ad altra struttura in corso di individuazione". Mentre il distreto nuovo non c’è «ecco il perché dei 400 mila euro per la messa a norma di sicurezza degli impianti», accusano i consiglieri. E' la stessa cifra che avrebbe dovuto corrispondere l'Asl in tutto questo tempo!» «Del progetto per costruire un distretto nuovo, più grande, non se ne sa più niente. Così, ci si avvicina alla scadenza di fine anno e l'Asl dovrà ridiscutere i termini di una eventuale locazione con la Solvay, cioè con la proprietà che, siamo certi, non sarà disposta a cuor leggero a concedere l'immobile».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google