Il Tirreno

joint venture del pvc

Entro metà 2014 prevista la fusione con Ineos

ROSIGNANO. «Insieme i due gruppi andrebbero a creare un soggetto che si posizionerebbe al secondo posto al mondo per la produzione di pvc». Evidente che la nascita di una superpotenza del polivinile...

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ROSIGNANO. «Insieme i due gruppi andrebbero a creare un soggetto che si posizionerebbe al secondo posto al mondo per la produzione di pvc». Evidente che la nascita di una superpotenza del polivinile cloruro abbia preoccupato la Commissione europea, che ha preferito bloccare (per altri 90 giorni) il via libero definitivo alla joint venture tra Ineos e Solvay. Secondo gli accordi lo stabilimento locale, pavrebbe un passaggio di dipendenti da Solvay a Ineos (da precisare che a Rosignano non verrebbe prodotto pvc). «Attualmente, per il pvc - spiega Papavero - Ineos e Solvay sono rispettivamente al sesto e settimo posto al mondo. Unendosi andrebbero al secondo». Chiaro che l’Europa vuole capire se la nuova joint venture andrà a a compromettere gli equilibri della concorrenza nel mercato del pvc. «Il progetto va avanti - fa sapere Solvay - e si concretizzerà entro metà 2014. Lo abbiamo presentato ai lavoratori. È previsto il passaggio di 135 dipendenti dello stabilimento locale, oltre a 30 di Tavazzano (cloruri)».

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