Il dolore
Diga sottomarina: ok della commissione all’allungamento
Presentate le prove in vasca sulla tenuta della massicciata Allungamento di 15 metri, ora il piano alla vigilanza
ROSIGNANO. Ok all’allungamento della massicciata sottomarina (berma) di almeno 15 metri. Marina Cala de’ Medici incassa l’okay della commissione urbanistica. Significa che l’esito dell’incontro di ieri mattina a palazzo civico, quando l’ad del porto Matteo Ratti e il professor Pier Luigi Aminti (Università di Firenze) hanno illustrato a tecnici ed amministratori la proposta per abbattere il fenomeno dell’”overtopping” al porto di Crepatura, è positivo. In sostanza c’era da convincere la commissione che la scelta di agire sott’acqua (senz’altro meno impattante dell’originaria ipotesi dell’innalzamento del muro di cemento della diga) per limitare l’impatto delle onde sul porto era era quella giusta.
E per questo Aminti, esperto di ingegneria idraulica e uno dei più importanti conoscitori di tecniche per la difesa delle coste, ha presentato i risultati delle prove in vasca che sono state eseguite nel periodo estivo : «prove eseguite - ha ricordato il professore - nel laboratorio di Ingegneria marittima del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell'Università di Firenze.
«Sono state provate su modello - ha detto Aminti - diverse alternative tutte basate su interventi a impatto visivo nullo. Sono quindi stati esclusi interventi sul muro paraonde e sulla parte emersa della diga Sono stati ottenuti risultati molto positivi con interventi che prevedono l'allargamento con massi di cava della berma sommersa al piede della mantellata, quindi modificando la parte della diga a profondità superiore a -3 m. E’ stato così eseguito un modello in scala 1:50 della sezione tipo della diga dove è riportato lo schema della soluzione che la Marina di Cala de' Medici SpA sta valutando di sperimentare su un tratto della diga della lunghezza di 100-200 m».
In sostanza si prevede di allungare la berma dagli attuali di 5,89 metri per una lunghezza di 15 metri. Un’operazione che impegnerà economicamente la Marina Cala de’ Medici che avrebbe però già accantonato in bilancio le risorse per realizzare l’opera. Cosa succede adesso? Una volta illustrata la proposta in commissione ed incassato un sostanziale via libera dalla commissione edilizia, la proposta definitiva dovrà essere presentata al comitato di vigilanza, l’organismo che riunisce il Comune di Rosignano, il genio civile, l’agenzia del demanio ed il compartimento marittimo di Livorno. Questo passaggio potrebbe essere già fatto entro la fine dell’anno o, in subordine, subito dopo l’epifania.
Una volta eseguito quest’ultimo passaggio in risposta alle prescrizioni originarie, si potrà procedere con l’affidamento dei lavori.
L’obiettivo - come aveva già ricordato Ratti alcune settimane fa - è quello di realizzare questo intervento fondamentale per la difesa dell’opera portuale senza interferire o interferendo il meno possibile con le attività del porto stesso.
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