Il Tirreno

Scuolabus nel caos Fallita la ditta che gestisce il servizio

di Rino Bucci
Scuolabus nel caos Fallita la ditta che gestisce il servizio

Timori per il futuro dei venti autisti locali della Falaschi Ciaffone: «Puntiamo a garantire l’attività fino a giugno»

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ROSIGNANO. Era uno dei pochi appalti rimasti in piedi in Toscana solo perché il bando di gara aveva una vita abbastanza lunga: sei anni. Aggiudicato nel 2009 sarebbe scaduto nel 2015.

Ma ora che il tribunale di Roma ha decretato il fallimento della “Luca Falaschi srl” il Comune di Rosignano dovrà darsi da fare per garantire la continuità del trasporto scolastico nel suo territorio. Senza contare che di mezzo ci sono circa venti posti di lavoro.

Al momento la società di Pontedera (che ha sede legale a Roma) non ha ancora avvisato ufficialmente i dipendenti. Però, ha diramato una nota molto chiara: «Il tribunale di Roma, ritenuto al momento non idoneo il piano industriale presentato dalla Luca Falaschi Srl – si legge - ha espresso parere sfavorevole all’accoglimento dello stesso, con conseguente dichiarazione del fallimento della società». Che la società fosse in crisi da tempo non è cosa nuova; nei mesi scorsi c’erano stati diversi scioperi in Toscana ed noto che la dirigenza avesse chiesto il concordato fallimentare in continuità di attività.

«Lunedì pomeriggio – racconta Mirko Betti della Uil trasporti – avevamo la conciliazione con la Falaschi alla direzione del lavoro di Livorno». In ballo c’era la mancata concessione dei ticket restaurant e altre voci non pagate da mesi. «Lì – continua il sindacalista – abbiamo appreso che la società era fallita». Ed infatti alla riunione non si è presentato nessuno della proprietà. La Falaschi aveva commesse un po’ in tutta Italia e molte in Toscana. Fino a qualche mese fa, i suoi autobus gialli giravano nei comuni di Suvereto, Castagneto, nell’empolese, nel pisano, tra i borghi collinari sopra Cecina.

A Rosignano avrebbero dovuto marciare almeno fino al 2015, in virtù di un contratto d’appalto da un milione e 800mila euro in tutto.

«Tra autisti e accompagnatori nel rosignanese lavorano circa venti persone per la Falaschi – continua Betti, che per la Uil segue la vertenza degli autisti – abbiamo consigliato loro di continuare a lavorare ma c’è molto smarrimento anche perché non ci sono stati contatti ufficiali con la proprietà. Un atteggiamento molto irrispettoso verso i dipendenti».

Intanto, il sindacato ha attivato l’ufficio vertenze che dovrà mettersi in contatto con il curatore fallimentare nominato dal tribunale di Roma.

Sarà lui, aperti i libri contabili, a decidere quanto spazio di manovra rimane per tenere in piedi il servizio e pagare gli autisti. Che già da mesi, senza ricevere l’indennità per la mensa e le cosiddette ore di attesa, si ritrovavano una busta paga più leggera di circa trecento euro.

Tenere in piedi il servizio almeno fino a giugno, a questo punto resta l’unico obiettivo dell’amministrazione di Rosignano, che altrimenti si ritroverebbe senza scuolabus a metà anno scolastico.

«Aspettiamo che venga nominato un curatore – dice l’assessore Elena Ciaffone – quindi le corse degli scuolabus, per ora, vanno avanti e noi continuiamo a pagare la ditta. Quando potremo relazionarci con un curatore chiederemo di portare avanti il trasporto degli alunni fino al termine dell’anno scolastico».

E il sindacato attacca sull’esternalizzazione dei servizi. «Si tende sempre più ad affidare ad altri ciò che prima gestiva il pubblico – dice Betti – e queste sono le conseguenze».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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