Sicurezza
Oltre 800 firme per salvare le colline
Nato un comitato per chiedere la salvaguardia dei servizi ai cittadini di Gabbro, Castelnuovo e Nibbiaia
Hanno raccolto 841 firme in quindici giorni, trovando il favore di residenti di tutte le età. Perché ragazzi e anziani che abitano tra Gabbro, Castelnuovo e Nibbiaia sono uniti da una convinzione: si sentono cittadini di serie b.
Ad organizzare la petizione sono stati i membri del neonato “Comitato per lo sviluppo Cgn”, formato da una decine di residenti che hanno deciso di provare ad invertire la marcia, riportando sulle colline rosignanesi quei servizi fondamentali per consentire una buona qualità della vita ai cittadini.
«Prima di tutto - fa notare Claudio Ceccanti, uno dei membri del comitato - vogliamo far notare che questo non è un comitato contro. Semplicemente abbiamo deciso di lavorare insieme per il rilancio delle frazioni collinari». Così nelle scorse settimane il comitato ha avviato una campagna porta a porta attraverso le tre frazioni per spiegare il motivo della petizione e raccogliere adesioni. E in poco più di due settimane hanno firmato 841 persone, una bella fetta di residenti se si considera che fra Castelnuovo, Gabbro e Nibbiaia abitano intorno alle tremila persone. «Non vogliamo sostituirci all’amministrazione - precisa Ceccanti - né ai partiti però pretendiamo di essere ascoltati. Siamo disposti a parlare con tutti, e non abbiamo scelto un momento a caso: in vista delle prossime elezioni amministrative vogliamo essere considerati».
Evidente che il comitato per lo sviluppo Cgn fa sul serio e, nella petizione inviata a Comune e Provincia, spiega che « solo ragionando come unica frazione possiamo avere la forza e la visibilità per incidere nelle scelte che vengono prese nelle sedi istituzionali per fare in modo e maniera che vadano nella direzione dell’interesse della comunità e non del singolo cittadino o della singola categoria».
I firmatari della petizione chiedono una generale rivitalizzazione delle tre frazioni collinari. E fanno alcuni esempi concreti di disservizi, simbolo secondo loro dell’abbandono in cui versano le colline. «In poco tempo - spiega Ceccanti a nome del comitato - a Nibbiaia hanno chiuso le poste, che anche a Castelnuovo stanno aperte a giorni alterni, mentre a Gabbro è sparita la banca. Questo è solo u esempio di quanto si siano impoveriti i servizi ai cittadini, e di conseguenza la qualità della vita». Ed è proprio per garantire un futuro alle tre frazioni che il comitato si sta muovendo. «Oggi è complicato - chiarisce il comitato - trovare privati che possano investire, soprattutto su queste colline. Le uniche che possono unirsi per intervenire sono le associazioni locali, come per esempio è già stato fatto per lo sportello di disbrigo dei servizi amministrativi, garantito grazie a Cia, Comune, cooperativa Arci Cgn e circoli Arci. Questo tipo di organizzazione potrebbe essere ripetuta per molti altri servizi».
Un altro problema fondamentale, secondo il comitato per le frazioni collinari è la viabilità attraverso i tre borghi: «le strade sono dissestate e mancano completamente di manutenzione».
Chiaro che il comitato vorrà far valere le proprie idee, soprattutto in vista della prossima tornata elettorale locale.
«Abbiamo intenzione - chiude Ceccanti - di confrontarci con i residei delle tre frazioni, organizzando al più presto alcune assemblee pubbliche per fare il punto della situazione e capire anche quali sono secondo loro le priorità per queste colline. Inoltre chiederemo una’audizione a Provincia e Comune, per mettere a conoscenza le istituzioni non solo della nostra esistenza ma anche delle nostre idee».
Anna Cecchini
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